Consulenze tecnologiche e informatiche
La formazione nel lavoro rende più forti

La formazione nel lavoro rende più forti

Quando si parla di formazione si entra in un tunnel complesso e irto di ostacoli, anche il buon Mario e suo fratello Luigi avrebbero difficoltà ad evitarli tutti.

 

Spesso vediamo la formazione, nelle sue varie forme, come un costo o una sottrazione di tempo al business, è pur vero che alcune tipologie di corsi hanno costi molto alti e tempistiche di attuazione lunghi, tuttavia la formazione deve essere indirizzata sulle necessità aziendali e può anche essere rapida.

 

Formare il personale per usare gli strumenti aziendali, ma in particolare per assolvere al meglio il loro lavoro, è di fondo una riduzione di costi, questo per il semplice fatto che l’attività viene svolta in tempi più brevi e viene fatta in modo corretto la prima volta.

 

Lo svolgere in modo corretto un’attività e anche un fattore importante quando il ruolo è svolto per clienti esterni.

 

Oggi voglio parlare di un caso in cui incappo con regolarità e che ha impatti anche sul mio business e sul lavoro del mio cliente, oltre al fatto che mi irrita.

 

La maledizione della modifica del DNS

 

A volte, fortunatamente non spesso e per questo ringrazio i santi protettori, mi trovo a dover comunicare delle variazioni dei record di DNS ad uno dei gestori, non mi soffermo su chi sia.

 

Le modifiche possono essere più o meno complesse e fortunatamente la loro applicazione e molto rapida, tuttavia la situazione si fa intricata quando si tratta di mettere mano a specifici record, come quelli della posta elettronica, in particolare i TXT per le policy SPF e per le chiavi DKIM.

 

Ovviamente ci troviamo ancora in una di quelle situazioni in cui la richiesta di modifica deve essere inviata a mezzo fax o e-mail compilando uno specifico modulo, esistono ancora molti casi di questo genere, dove per ragioni contrattuali (o altro) il cliente non dispone di un proprio pannello di configurazione del DNS.

 

Nella prima tornata di implementazioni la configurazione SPF viene caricata senza problemi, il caos nasce con le chiavi DKIM, per prudenza mandate anche con un file di testo non formattato e senza interruzioni di linea, questo per agevolare un copia e incolla.

 

Ed ecco il dramma, la posta inviata viene respinta perché qualcosa non funziona con lo scambio DKIM, in effetti la stringa di 1024 caratteri è stata copiata a pezzi e con dei caratteri di terminazione linea. Visto che anche il secondo tentativo non è andato meglio si decide di togliere temporaneamente DKIM.

 

Ma perché!

 

Passa circa un anno e l’organizzazione della posta cambia, tutto sommato un bene, la stringa SPF diventa più semplice, ma ecco che i server in ricezione contestano un errore nel record, un bel check con SPF Record Testing Tools evidenzia che nei valori della stringa mancano degli spazi.

 

Ma perché!

 

Dare le basi a chi deve fare un lavoro delicato

 

La funzione di un DNS non è banale, su di lui converge tutto il sistema vitale delle comunicazioni in Internet, questo implica che ogni modifica, anche semplice, richiede una attenta valutazione, in particolare ortografica.

Chi si trova a trascrivere da un modulo dei valori, dovrebbe sapere di cosa si tratta e i formalismi di base, in modo da non troncare una stringa che deve restare integra, o da non togliere degli spazi che sul fax non si vedono oppure di aggiungerne dove non servono.

 

Tutto questo passa da un minimo di formazione indirizzata al lavoro che le persone devono svolgere e che dovrebbe pagare l’azienda e non il dipendente, come accade in alcuni casi.

Una giusta introduzione del personale al lavoro, anche attraverso l’affiancamento, si concluderebbe con una o più correzioni in meno da fare e con una drastica riduzione di disservizi e perdite di tempo per l’utilizzatore.

 

Io cosa faccio?

 

Ovviamente devo monitorare più del necessario e gravare il mio cliente di costi accessori per il tempo perso a causa del suo vendor, una linea di azione che detesto, in particolare perché sposta una parte del tempo e del budget su delle attività non necessarie.

 

Alla fine, quando proprio ci si trova su una zattera alla deriva, senza vela e senza remi, non mi resta che proporre scherzosamente un corso di approfondimento al vendor oppure suggerire al cliente di cambiare gestore di dominio, operazione che comporta comunque dei costi.

 

Dove vanno i tuoi DNS?

 

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