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L'icona di autotask non compare e l'agente funziona male

L’icona di autotask non compare e l’agente funziona male

Con il passaggio alla versione di Autotask 4.4.1967.1967 sono incappato in due problematiche fastidiose su alcune postazioni, un’anomalia è legata al fatto che sulla postazione di lavoro non compore l’icona del programma nella systray e non è possibile eseguire il modulo Agente Browser, inoltre anche l’esecuzione da menu di Agent Monitor non sortisce effetto.

L’agente risulta essere correttamente in esecuzione.

 

Dalla console di gestione è possibile acquisire il controllo remoto della postazione di lavoro, anche se l’utente non visualizza alcuna notifica, oltre a non ricevere alcun messaggio inviato dalla chat, anche i Job presentano dei problemi di esecuzione.

 

Sempre dalla console, nel caso di uso di alcune delle funzioni di controllo in background, si ottiene un messaggio di errore che indica la mancaza del agente di monitoraggio sul sistema remoto.

 

La soluzione è abbastanza semplice, ma andiamo per ordine.

 

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Caselle di posta di servizio sempre pulite con ALT-N MDaemon

Caselle di posta di servizio sempre pulite con ALT-N MDaemon

Qualche giorno fa abbiamo visto come separare in ALT-N MDaemon le segnalazioni di apertura ticket in base alla priorità impostata nel messaggio e-mail, così da permettere al mail parser di Kaseya BMS di registrare le segnalazioni con le priorità percepite dai clienti.

 

Il parser di Kaseya BMS si occupa solo di leggere le cartelle IMAP specificate, poi la manutenzione delle stesse a nostro carico, con la conseguenza che i messaggi si accumulano, le dimensioni della casella crescono e lo spazio cala.

 

Considerando che per migliorare l’efficienza bisogna automatizzare, allora diventa necessario automatizzare anche la pulizia di questa casella, tenendo in considerazione il fatto che le e-mail ricevute sono convertite in ticket in pochissimi minuti e pertanto possono essere cancellate anche immediatamente.

 

Usando Mailstore la manutenzione della casella può essere a lui demandata, basta dirgli di cancellare i messaggi subito dopo averli archiviati o dopo il tempo che si predilige, ma se non abbiamo MailStore?

 

Abbiamo ALT-N MDaemon

 

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Kaseya BMS priorità dei ticket dalla mail

Kaseya BMS priorità dei ticket dalla mail

Automatizzare la gestione delle chiamate ha i suoi vantaggi, in particolare per avere traccia del lavoro svolto e del tempo impiegato, potendo procedere con una fatturazione più precisa e un maggior dettaglio anche per i clienti.

 

In questo articolo non sono particolarmente interessato agli aspetti di gestione dei report di lavoro e alle fatture, ma a come permettere ai ticket aperti via e-mail su Kaseya BMS di usare la priorità del messaggio di posta elettronica ricevuto da ALT-N MDaemon, per impostare quella del ticket.

 

Quanto implementato in ALT-N MDaemon può essere adattato anche per altri sistemi di posta, partendo dal presupposto che il parser di Kaseya BMS utilizza il protocollo IMAP.

 

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La formazione nel lavoro rende più forti

La formazione nel lavoro rende più forti

Quando si parla di formazione si entra in un tunnel complesso e irto di ostacoli, anche il buon Mario e suo fratello Luigi avrebbero difficoltà ad evitarli tutti.

 

Spesso vediamo la formazione, nelle sue varie forme, come un costo o una sottrazione di tempo al business, è pur vero che alcune tipologie di corsi hanno costi molto alti e tempistiche di attuazione lunghi, tuttavia la formazione deve essere indirizzata sulle necessità aziendali e può anche essere rapida.

 

Formare il personale per usare gli strumenti aziendali, ma in particolare per assolvere al meglio il loro lavoro, è di fondo una riduzione di costi, questo per il semplice fatto che l’attività viene svolta in tempi più brevi e viene fatta in modo corretto la prima volta.

 

Lo svolgere in modo corretto un’attività e anche un fattore importante quando il ruolo è svolto per clienti esterni.

 

Oggi voglio parlare di un caso in cui incappo con regolarità e che ha impatti anche sul mio business e sul lavoro del mio cliente, oltre al fatto che mi irrita.

 

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DKIM per proteggere il proprio nome di posta elettronica

DKIM per proteggere il proprio nome di posta elettronica

Torniamo a parlare di sigle legate all’identificazione dei mittenti di posta, dopo SPF, oggi è il turno di DKIM, un altro standard con una nuova sigla in cerca di identificazione.

 

Il punto fermo è sempre quello di neutralizzare l’abuso degli indirizzi di posta per la generazione di e-mail fraudolente, con l’ovvio scopo di ingannare il destinatario spingendolo a compiere delle azioni a lui dannose seguendo le indicazioni del messaggio ricevuto.

 

A tutti è capitato di ricevere mail da indirizzi apparentemente noti, ma in realtà con dei messaggi ingannevoli e contestuali con quanto avrebbe chiedo il reale mittente. Questa situazione può sfociare in un grave danno per il ricevente, ma lo è anche per il proprietario del reale dominio di posta e della casella, che può subire una riduzione della sua reputazione e di riflesso dei problemi nella delivery delle proprie comunicazioni.

 

Ecco perché la tua banca non ti invia mai informazioni sul tuo account di posta elettronica e continua a ribadire questo fatto.

 

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