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Esportare i driver di Windows 10 grazie a Powershell e Autotask

Esportare i driver di Windows 10 grazie a Powershell e Autotask

Qualche giorno fa mi sono trovato a leggere un articolo tecnico scritto da Marco Alzetta, nello specifico Reinstalliamo Windows 10, un trucchetto per risparmiare ore.

L’articolo indica la procedura per esportare i driver del sistema operativo mediante una cmdlet di Powershell, per poi poterli usare nel caso di reinstallazione del sistema operativo, semplicemente mantenendo il materiale su una chiavetta o in un altro punto da dove richiamarli nel momento del bisogno.

La procedura è in realtà utilizzabile a partire dal sistema operativo Microsoft Windows 8.1 e da Microsoft Server 2012 e successivi.

Il passaggio successivo dopo questa scoperta è stato quello di demandare ad Autotask Endpoint Managment (AEM) il salvataggio dei driver e la loro raccolta in un archivio compresso più facile da movimentare.

Questa è solo la prima parte, in un successivo articolo vedremo come automatizzare anche il salvataggio del pacchetto di driver ottenuto.

 

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Componente di Autotask EndPoint Managment per la gestione dell’esportazione dei driver di Microsoft Windows 10 in un file di archivio compresso, i driver possono essere impiegati nel caso di formattazione della postazione.

Utilizza Powershell per le azioni sul computer remoto.

La procedura è compatibile con i sistemi operativi Microsoft Window 8.1  e successivi e con Microsoft Windows server 2012 e successivi.

Consulta la guida.

 

Sei consapevole dei rischi che fai correre alla tua azienda?

Sei consapevole dei rischi che fai correre alla tua azienda?

Ho svolto una visita esplorativa da un potenziale cliente, nulla di che, una semplice questione di protezione dai virus che rubano i dati, critici e fondamentali per l’azienda in questione.

Essendo un primo contatto penso sia il caso di accennare anche a quella cosa che in Italia si chiama GDPR, ovvero la nuova regolamentazione della comunità europea per il trattamento dei dati personali, che busserà senza pietà alle nostre porte il 25 maggio 2018.

Già che ci sono consiglio la consultazione del sito di ENISA (European Union Agency for Network and Information Security), dove è reperibile molta documentazione sull’argomento e specifiche linee guida per le diverse tematiche.

Nonostante gli oltre 40 (quaranta) dipendenti e qualche migliaio di clienti non c’era la minima conoscenza dell’esistenza della nuova normativa, in compenso erano casualmente presenti il legale ed il fiscalista dell’azienda, entrambi all’oscuro di questa GDPR, e per nulla interessati a saperne di più, con il loro lavoro già sapevano tutto.

La mia missione primaria era comunque un’altra, sull’onda di quanto avrei scoperto avrei cercato successivamente di far recepire la delicatezza del tema sul trattamento dei dati.

L’incubo stava per iniziare.

Non aprite quella rete!

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A volte i batch non trovano i programmi da rimuovere

A volte i batch non trovano i programmi da rimuovere

Il titolo non è del tutto esatto, in realtà nell’ultimo semestre sono aumentati i tool che una volta installati sono visibili nella lista programmi dal pannello di controllo, ma completamente invisibili se cercati con le cmdlet di Powershell o semplicemente con i comandi batch della command DOS.

Le motivazioni sono svariate ed in parte legate alla struttura del sistema operativo e a come queste applicazioni ci si integrano.

Tra i casi più recenti troviamo CCleaner e 7-Zip, tuttavia anche alcuni componenti di Adobe riportano l’autore, ma non i restanti dati dell’applicazione. In aggiunta possiamo trovare mancanti anche diverse applicazioni di giochi preinstallati.

Per chi come me utilizza dei sistemi di gestione automatica dei sistemi la situazione diventa sgradevole, tanto da ricorrere a soluzioni alternative da dare in pasto al mio Autotask Endpoint Managment (AEM).

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L'icona di autotask non compare e l'agente funziona male

L’icona di autotask non compare e l’agente funziona male

Con il passaggio alla versione di Autotask 4.4.1967.1967 sono incappato in due problematiche fastidiose su alcune postazioni, un’anomalia è legata al fatto che sulla postazione di lavoro non compore l’icona del programma nella systray e non è possibile eseguire il modulo Agente Browser, inoltre anche l’esecuzione da menu di Agent Monitor non sortisce effetto.

L’agente risulta essere correttamente in esecuzione.

 

Dalla console di gestione è possibile acquisire il controllo remoto della postazione di lavoro, anche se l’utente non visualizza alcuna notifica, oltre a non ricevere alcun messaggio inviato dalla chat, anche i Job presentano dei problemi di esecuzione.

 

Sempre dalla console, nel caso di uso di alcune delle funzioni di controllo in background, si ottiene un messaggio di errore che indica la mancaza del agente di monitoraggio sul sistema remoto.

 

La soluzione è abbastanza semplice, ma andiamo per ordine.

 

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