Consulenze tecnologiche e informatiche

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A volte i batch non trovano i programmi da rimuovere

A volte i batch non trovano i programmi da rimuovere

Il titolo non è del tutto esatto, in realtà nell’ultimo semestre sono aumentati i tool che una volta installati sono visibili nella lista programmi dal pannello di controllo, ma completamente invisibili se cercati con le cmdlet di Powershell o semplicemente con i comandi batch della command DOS.

Le motivazioni sono svariate ed in parte legate alla struttura del sistema operativo e a come queste applicazioni ci si integrano.

Tra i casi più recenti troviamo CCleaner e 7-Zip, tuttavia anche alcuni componenti di Adobe riportano l’autore, ma non i restanti dati dell’applicazione. In aggiunta possiamo trovare mancanti anche diverse applicazioni di giochi preinstallati.

Per chi come me utilizza dei sistemi di gestione automatica dei sistemi la situazione diventa sgradevole, tanto da ricorrere a soluzioni alternative da dare in pasto al mio Autotask Endpoint Managment (AEM).

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L'icona di autotask non compare e l'agente funziona male

L’icona di autotask non compare e l’agente funziona male

Con il passaggio alla versione di Autotask 4.4.1967.1967 sono incappato in due problematiche fastidiose su alcune postazioni, un’anomalia è legata al fatto che sulla postazione di lavoro non compore l’icona del programma nella systray e non è possibile eseguire il modulo Agente Browser, inoltre anche l’esecuzione da menu di Agent Monitor non sortisce effetto.

L’agente risulta essere correttamente in esecuzione.

 

Dalla console di gestione è possibile acquisire il controllo remoto della postazione di lavoro, anche se l’utente non visualizza alcuna notifica, oltre a non ricevere alcun messaggio inviato dalla chat, anche i Job presentano dei problemi di esecuzione.

 

Sempre dalla console, nel caso di uso di alcune delle funzioni di controllo in background, si ottiene un messaggio di errore che indica la mancaza del agente di monitoraggio sul sistema remoto.

 

La soluzione è abbastanza semplice, ma andiamo per ordine.

 

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Componente di Autotask EndPoint Managment per la gestione delle operazioni di installazione, rimozione, aggiornamento e configurazione del programma MailStore Outlook Add-inMailStore Server, per la consultazione degli archivi di da Microsoft Outlook.

Utilizza Powershell per le azioni sul computer remoto ed integra il setup di MailStore Outlook Add-in v10.0.2.

Il componente è stato utilizzato su sistemi operativi Microsoft Windows 7 e 10 e con le versione del programma a partire dalla 9.5.

Consulta la guida.

 

Modifiche della versione 1.2

 

 

L’aggiornamento rende possibile il salvataggio delle credenziali di accesso al server MailStore e il loro ripristino dopo l’aggiornamento.

 

Modifiche della versione 1.1

 

L’aggiornamento introduce il controllo sulla presenza del programma Mailstore Client sul dispositivo, in sua assenza durante la rimozione del Add-In per Outlook pulisce completamente i dati di configurazione dei registri cancellando tutta la chiave deepinvent.

I messaggi di errore e informativi sono stati raccolti in due distinti array per migliorare la visibilità del codice e la loro modifica.

 

Salvataggio e ripristino dei dati di autocomplete di Outlook

Salvataggio e ripristino dei dati di autocomplete di Outlook

Il dover creare un nuovo profilo di posta sul computer è una situazione ricorrente nel corso del tempo, il farlo è di fondo un passo semplice, tuttavia può presentare delle complicazioni quando si tratta di spostare l’utente su un nuovo computer o di distruggere completamente il profilo Microsotf Outlook e crearne uno nuovo per risolvere dei problemi.

 

In questi casi spesso accade di scoprire che l’utente ritiene che l’auto-completamento degli indirizzi sia la rubrica dei contatti, ignorando ingenuamente che si tratta solo di una cache a perdere di quanto viene digitato nei campi degli indirizzi.

 

Quando si configura il nuovo Microsoft Outlook tutti questi indirizzi vanno persi e si scatena il panico, poco vale rammentare di salvare i contatti nelle rubriche, le vecchie abitudini sono dure a morire, in particolare quando sono estremamente comode.

 

Prima della versione 10 di Microsft Outlook, questi contenuti erano parcheggiati in un file specifico, ma con il passaggio di versione l’approccio è cambiato, ma le informazioni da qualche parte devono stare, e in effetti è così.

 

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WannaCry. ho fatto per tempo quanto andava fatto, niente panico, solo analisi

WannaCry. ho fatto per tempo quanto andava fatto, niente panico, solo analisi

Nel ultimo fine settima è arrivata una buona dose di adrenalina, che ancora non è passata e non si sa quando e se si esaurirà, tutto grazie al simpatico ransomware WannaCry, lui colpisce sfruttando una vulnerabilità di Microsoft Windows, che è trasversale a tutte le versioni, tuttavia la vulnerabilità è stata corretta da diverso tempo.

 

Fortuna vuole che un bravo ragazzo con grande inventiva è riuscito con un semplice espediente ad arginare la diffusione di questo nuovo attacco, ma come gli aggiornamenti dei computer che non facciamo, anche i virus si aggiornano, ma loro lo fanno sempre e in tempi rapidissimi.

 

Di questo hanno già parlato in tanti ed in modo molto chiaro e dettagliato.

 

All’inizio di questa vicenda la domanda che mi sono rivolto è stata quella del se ero sicuro che tutti i sistemi fossero aggiornati, la prima risposta è stata , poco dopo, molto poco dopo, ho anche rammentato un modo di dire popolare, ovvero: Sicuro è morto.

 

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Autotask e MailStore client passando per Powershell

Autotask e MailStore client passando per Powershell

Dopo la creazione di un componente per la gestione del Add-in Outlook di MailStore torniamo in scena con la seconda parte dell’avventura con  Autotask Endpoint Managment (AEM) e Mailstore server, oggi vedremo come con un nuovo componente è possibile agire sull’installazione di MailStore Client.

 

Come per il precedente componente, anche in questo caso ci occuperemo dei passaggi di installazione, aggiornamento e rimozione del programma.

 

A tale scopo utilizzeremo alcuni elementi del precedente componente AEM, quindi sempre avvalendoci del supporto di Powershell, con delle varianti legate al fatto che abbiamo a che fare con un programma indipendente e non collegato a Miscrosoft Outlook come nel precedente articolo.

 

Il componente sviluppato per la gestione di MailStore Client non può essere impiegato in presenza dell’installazione di MailStore server, essendo il programma una parte fondamentale nella gestione del server e pertanto da aggiornare unitamente alle piattaforma.

 

L’esecuzione di questo componente può richiedere lo sblocco delle policy di esecuzione degli script in Powershell, per il quale si rimanda al articolo Autotask e Powershell un abbinamento che può non funzionare, dove è presentato un altro componente utile per abilitare e quindi disabilitare la possibilità di eseguire gli script Powershell da remoto, un componente che deve essere usato prima e dopo l’esecuzione di ogni procedura di aggiornamento da remoto attraverso Powershell.

 

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