Consulenze tecnologiche e informatiche

automatico

Prima o poi bisogna sempre pulire

Prima o poi bisogna sempre pulire

Negli ultimi giorni è esploso il caso della backdoor introdotta nel prodotto CClener di Piriform, ovviamente ad insaputa degli sviluppatori, che hanno provveduto al rilascio di una versione pulita dell’applicazione.

Situazioni di questo genere hanno toccato diversi prodotti nel corso del tempo, di diverso calibro e prestigio, e sicuramente casi simili capiteranno anche in futuro.

Quello di cui voglio parlare oggi non è legato alla backdoor, ma più in generale ai prodotti creati per la manutenzione dei computer e la rimozione dei vari file temporanei che sporcano i dischi.

In diversi occasioni ho orecchiato discorsi da birreria sull’utilità o meno di usare questi tipi di programmi nella seconda decade del XXI secolo.

Parlo di birreria perché sono discorsi che mi riportano alla mente i confronti tecnici che facevo diversi anni fa con gli amici, seduti ad un tavolo della birreria con un buon bicchiere di birra pregiata di fronte. Erano discorsi che portavano sempre a delle riflessioni e ad una crescita personale.

Continua a leggere

A volte i batch non trovano i programmi da rimuovere

A volte i batch non trovano i programmi da rimuovere

Il titolo non è del tutto esatto, in realtà nell’ultimo semestre sono aumentati i tool che una volta installati sono visibili nella lista programmi dal pannello di controllo, ma completamente invisibili se cercati con le cmdlet di Powershell o semplicemente con i comandi batch della command DOS.

Le motivazioni sono svariate ed in parte legate alla struttura del sistema operativo e a come queste applicazioni ci si integrano.

Tra i casi più recenti troviamo CCleaner e 7-Zip, tuttavia anche alcuni componenti di Adobe riportano l’autore, ma non i restanti dati dell’applicazione. In aggiunta possiamo trovare mancanti anche diverse applicazioni di giochi preinstallati.

Per chi come me utilizza dei sistemi di gestione automatica dei sistemi la situazione diventa sgradevole, tanto da ricorrere a soluzioni alternative da dare in pasto al mio Autotask Endpoint Managment (AEM).

Continua a leggere

Caselle di posta di servizio sempre pulite con ALT-N MDaemon

Caselle di posta di servizio sempre pulite con ALT-N MDaemon

Qualche giorno fa abbiamo visto come separare in ALT-N MDaemon le segnalazioni di apertura ticket in base alla priorità impostata nel messaggio e-mail, così da permettere al mail parser di Kaseya BMS di registrare le segnalazioni con le priorità percepite dai clienti.

 

Il parser di Kaseya BMS si occupa solo di leggere le cartelle IMAP specificate, poi la manutenzione delle stesse a nostro carico, con la conseguenza che i messaggi si accumulano, le dimensioni della casella crescono e lo spazio cala.

 

Considerando che per migliorare l’efficienza bisogna automatizzare, allora diventa necessario automatizzare anche la pulizia di questa casella, tenendo in considerazione il fatto che le e-mail ricevute sono convertite in ticket in pochissimi minuti e pertanto possono essere cancellate anche immediatamente.

 

Usando Mailstore la manutenzione della casella può essere a lui demandata, basta dirgli di cancellare i messaggi subito dopo averli archiviati o dopo il tempo che si predilige, ma se non abbiamo MailStore?

 

Abbiamo ALT-N MDaemon

 

Continua a leggere

Kaseya BMS priorità dei ticket dalla mail

Kaseya BMS priorità dei ticket dalla mail

Automatizzare la gestione delle chiamate ha i suoi vantaggi, in particolare per avere traccia del lavoro svolto e del tempo impiegato, potendo procedere con una fatturazione più precisa e un maggior dettaglio anche per i clienti.

 

In questo articolo non sono particolarmente interessato agli aspetti di gestione dei report di lavoro e alle fatture, ma a come permettere ai ticket aperti via e-mail su Kaseya BMS di usare la priorità del messaggio di posta elettronica ricevuto da ALT-N MDaemon, per impostare quella del ticket.

 

Quanto implementato in ALT-N MDaemon può essere adattato anche per altri sistemi di posta, partendo dal presupposto che il parser di Kaseya BMS utilizza il protocollo IMAP.

 

Continua a leggere

Componente di Autotask EndPoint Managment per la gestione delle operazioni di installazione, rimozione, aggiornamento e configurazione del programma MailStore Outlook Add-inMailStore Server, per la consultazione degli archivi di da Microsoft Outlook.

Utilizza Powershell per le azioni sul computer remoto ed integra il setup di MailStore Outlook Add-in v10.0.2.

Il componente è stato utilizzato su sistemi operativi Microsoft Windows 7 e 10 e con le versione del programma a partire dalla 9.5.

Consulta la guida.

 

Modifiche della versione 1.2

 

 

L’aggiornamento rende possibile il salvataggio delle credenziali di accesso al server MailStore e il loro ripristino dopo l’aggiornamento.

 

Modifiche della versione 1.1

 

L’aggiornamento introduce il controllo sulla presenza del programma Mailstore Client sul dispositivo, in sua assenza durante la rimozione del Add-In per Outlook pulisce completamente i dati di configurazione dei registri cancellando tutta la chiave deepinvent.

I messaggi di errore e informativi sono stati raccolti in due distinti array per migliorare la visibilità del codice e la loro modifica.

 

Autotask - Più azioni in un unico job

Autotask – Più azioni in un unico job

La creazione di un job in Autotask EndPoint Managment (AEM) è diventata un’attività di comune amministrazione, tuttavia in diverse occasioni ho suggerito di aprire e chiudere la policy di esecuzione degli script Powershell da remoto nel momento in cui deve essere eseguito un componente.

 

Il primo pensiero dopo questo suggerimento è quello di creare tre job distinti con un elaborato calcolo dei tempi di esecuzione e l’applicazione di formule quantistiche e della teoria della curvatura dello spazio tempo.

 

Nello specifico dovremmo eseguire prima il componente che apre la policy, a tale scopo ne esiste uno chiamato Powershell check and execution policy, quindi il componente che deve svolgere l’attività che ci interessa e per concludere di nuovo quello che chiude i permessi di esecuzione.

 

Ma come calcolare i tempi?

 

Non serve calcolarli, infatti AEM ci viene incontro anche in questo, vediamo come, prendendo ad esempio un’attività di backup.

 

Continua a leggere

Per la creazione di questo sito abbiamo deciso di non prelevare immagini direttamente da internet, ma di rispettare i diritti d'autore generando direttamente la grafica o acquistando i diritti di pubblicazione da un sito specializzato.
Se vuoi seguire il nostro esempio clicca anche tu questo banner.


MENU Fotolia

Categorie
Archivi
Count per Day
  • 65997Totale letture:
  • 1Letture odierne:
  • 246Letture di ieri:
  • 21 novembre 2016Dal:
Iscriviti alla Newsletter
Iscriviti alla nostra newsletter ed unisciti ai nostri iscritti.

Seleziona lista (o più di una):




Trattamento dei dati