Consulenze tecnologiche e informatiche

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Avere un antivirus gratuito o non averne proprio potrebbe non fare differenza

Avere un antivirus gratuito o non averne proprio potrebbe non fare differenza

Oggi sono pigro e ho lo stomaco che mi tormenta, giuro che ieri sera non ho fatto bagordi, pertanto lascerò la “parola” a Claudio Panerai, CTO di ACHAB.

Ogni giorno leggiamo e sentiamo parlare di frodi informatiche di varia natura ed in vari contesti, senza distinzione di razza e di credo, in questi casi si arriva spesso a scoprire che il firewall non c’era, i computer erano con sistemi operativi obsoleti o non aggiornati, senza escludere la mancanza di un antivirus o la presenza di un antivirus gratuito.

Da tempo immemore non uso antivirus gratuiti, era ancora il tempo di Microsoft Windows 3.11. Lasciato quel sistema operativo ho iniziato ad usare solo prodotti a pagamento, ne ho provati tanti senza sposarne uno per lungi periodi, massimo 2-3 anni, per arrivare alla fine a Webroot, che ormai mi accompagna con fedeltà e senza deludermi, è il mio secondo cagnolino di casa.

Con la sua famosa chiarezza e la passione che mette nell’affrontare queste tematiche, andiamo a leggere quanto Claudio ci racconta sull’uso degli antivirus gratuiti, o meglio sul perché non è il caso di usarli.

Puoi anche leggere il suo articolo originale nel blog di ACHAB: L’antivirus free non è più sufficiente, ecco perché.

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A volte i batch non trovano i programmi da rimuovere

A volte i batch non trovano i programmi da rimuovere

Il titolo non è del tutto esatto, in realtà nell’ultimo semestre sono aumentati i tool che una volta installati sono visibili nella lista programmi dal pannello di controllo, ma completamente invisibili se cercati con le cmdlet di Powershell o semplicemente con i comandi batch della command DOS.

Le motivazioni sono svariate ed in parte legate alla struttura del sistema operativo e a come queste applicazioni ci si integrano.

Tra i casi più recenti troviamo CCleaner e 7-Zip, tuttavia anche alcuni componenti di Adobe riportano l’autore, ma non i restanti dati dell’applicazione. In aggiunta possiamo trovare mancanti anche diverse applicazioni di giochi preinstallati.

Per chi come me utilizza dei sistemi di gestione automatica dei sistemi la situazione diventa sgradevole, tanto da ricorrere a soluzioni alternative da dare in pasto al mio Autotask Endpoint Managment (AEM).

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Lo schiavismo si è evoluto?

Lo schiavismo si è evoluto?

Oggi vado fuori tema e affronto, non senza tornare nel ambito della sicurezza, l’argomento del lavoro e di come lo sviluppo della situazione ci sta trascinando in situazioni di rischio.

 

Non è mia intenzione sostituirmi agli economisti e ai diversi esperti di settore, semplicemente ho pensato di condividere quanto visto nel corso degli anni passando attraverso diverse tipologie di aziende.

 

Ormai da anni il tema del lavoro è un elemento chiave di qualsiasi dibattito e discussione, ci sono diversi punti di vista sul suo ruolo, partendo da quello costituzionale, dove i padri della democrazia italiana definirono il nostro paese “una repubblica fondata sul lavoro”.

 

La visione politica dell’ultimo triennio è che i cittadini devono avere un lavoro, perché questo permette alle persone di avere una dignità.

 

Per quanto le menti filosofiche e spirituali affermino che “il denaro non dà la felicità”, è pur vero che senza di esso non si può sopravvivere in questa società basata sul capitale, quindi chi cerca il lavoro non lo fa principalmente per avere un luogo dove andare a passare la giornata e di conseguenza avere la propria dignità tutelata. Lo scopro principale in questo frangente temporale è avere di che pagare le bollette a fine mese e riempire ogni settimana la dispensa. Con questi elementi tutelati arriva anche la dignità, almeno in parte.

 

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WannaCry. ho fatto per tempo quanto andava fatto, niente panico, solo analisi

WannaCry. ho fatto per tempo quanto andava fatto, niente panico, solo analisi

Nel ultimo fine settima è arrivata una buona dose di adrenalina, che ancora non è passata e non si sa quando e se si esaurirà, tutto grazie al simpatico ransomware WannaCry, lui colpisce sfruttando una vulnerabilità di Microsoft Windows, che è trasversale a tutte le versioni, tuttavia la vulnerabilità è stata corretta da diverso tempo.

 

Fortuna vuole che un bravo ragazzo con grande inventiva è riuscito con un semplice espediente ad arginare la diffusione di questo nuovo attacco, ma come gli aggiornamenti dei computer che non facciamo, anche i virus si aggiornano, ma loro lo fanno sempre e in tempi rapidissimi.

 

Di questo hanno già parlato in tanti ed in modo molto chiaro e dettagliato.

 

All’inizio di questa vicenda la domanda che mi sono rivolto è stata quella del se ero sicuro che tutti i sistemi fossero aggiornati, la prima risposta è stata , poco dopo, molto poco dopo, ho anche rammentato un modo di dire popolare, ovvero: Sicuro è morto.

 

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I misteri informatici alleggeriti da una tisana

I misteri informatici alleggeriti da una tisana

L’uso dei dispositivi informatici, in particolare per l’accesso ad Internet ed ai Social network, è diventata una realtà incontestabile.

 

Questa realtà offre indubbi benefici nella divulgazione di contenuti, ma ancor più nella raccolta di informazioni per far luce su quanto si sente e si vuole approfondire, senza dover attendere di arrivare a casa e consultare il dizionario o l’enciclopedia.

 

La consultazione in taluni casi può presentare dei rischi, il più diffuso è quello di incappare in false notizie/informazioni e ritenere che siano corrette in quanto condivise da migliaia di contatti.

Anche per la pubblicazione di contenuti si può incappare in rischi, pochi sanno che esiste una recentissima norma che persegue chi diffonde false notizie e con queste genera degli stati di disagio, tensione o “panico”.

 

In tutto questo non possiamo poi dimenticare il diretto d’autore e il diritto alla privacy, dove la condivisione di un’immagine o di una fotografia può sforare in queste aree di competenza legale.

 

Per queste ragioni, e per altre, abbiamo deciso di dare spazio alla curiosità individuale iniziando a collaborare in modo attivo con il caffè letterario Black Out – Libri @ Caffè, per esplorare il mondo di internet e dei dispositivi informatici.

 

Scientia potentia est

Sapere è potere

Francesco Bacone (?)

 

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Tutto va bene per un malware

Tutto va bene per un malware

Il periodo di dicembre oltre alla regolare influenza porta spesso anche delle minacce informatiche, che cavalcano l’atmosfera natalizia dei regali, dei festeggiamenti e di conseguenza il flusso dei messaggi promozionali di varia natura per incentivare i regali, oppure le varie tipologie di comunicazioni personali per gli scambi di auguri.

 

Tra le comunicazioni di persone e organizzazioni note potremmo ricevere anche quest’anno una comunicazione mimetica con qualche Next Gen Malware; fishing o altro virus più ordinario.

 

In questi giorni è quindi opportuno alzare ulteriormente l’attenzione quando si fa click per aprire un link presente in una mail, o in un altro tipo di comunicazione ricevuta da una fonte apparentemente attendibile, ma che non ci attendevamo.

 

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