Consulenze tecnologiche e informatiche
La manutenzione del sistema informativo può essere facoltativa?

La manutenzione del sistema informativo può essere facoltativa?

Il titolo può far pensare a molte cose, tuttavia il punto è quello del perché gli aggiornamenti di un dispositivo informatico, e di quanto ci funziona sopra, sono fondamentali per la continuità operativa della macchina e per la protezione dei dati contenuti da minacce virali o di sicurezza.

La sicurezza al 100% non esiste!
Webroot da solo arriva al 99,3%

 

Cosa accade spesso?

 

Talvolta capita di acquistare un computer nuovo e installarlo con tutti gli aggiornamenti, al quale si affianca l’antivirus più economico e spesso gratuito.
La realtà è che molto più spesso si accende il computer e si inizia ad usarlo, lasciando che gli aggiornamenti arrivino in automatico quanto capita e ancora meglio non si installa alcun antivirus perché lo compro con calma e tanto non serve (me lo ha detto un amico).

Alcuni amici è meglio perderli x\
O che si occupino solo dei propri sistemi e stiano in silenzio

Tipicamente questo computer si trova contaminato da qualche virus in pochi secondi, ancora meno se si inizia a navigare in internet cliccando a caso. Magari si ha anche la fortuna di diventare un Command & Control o ancora meglio un zero-day fishing site.

Gli zero-day fishing site sono siti web che a causa di vulnerabilità diventano dei punti per rubare dati sensibili, sono circa il 92% dei siti navigati da chi viene truffato e nascono e muoiono in modo dinamico.

 

Cosa accade meno spesso, ma comunque accade?

 

Esistono situazioni in cui i sistemi vengono attivati e subito dotati di un antivirus di ultima generazione, non a caso usiamo Webroot, ma tutto questo non basta.

Completata la prima installazione si ritiene che non serva altro, il computer o il server sono considerati nuovi e quindi per errata definizione non necessitano di aggiornamenti e di manutenzione ordinaria.

 

Cosa è la manutenzione?

 

Parlando di manutenzione non si pensi di dover smontare il sistema pezzo per pezzo, anche se ogni tanto potrebbe servire, ma il concetto è trasferito ai suoi elementi software:

  • BIOS
  • Firmware delle schede intelligenti (schede video, controller raid, etc)
  • Driver di sistema operativo che gestiscono le componenti della macchina (cpu, memoria, schede video, schede di rete, usb, etc.)
  • Sistema operativo
  • Applicazioni software

Questa è una lista di rifermento, ma perché devo fare tutto questo, il computer a meno di due anni di vita?

 

Perché devo fare la manutenzione?

 

Tutto questo è necessario per il semplice fatto che la mancanza di manutenzione può portare a dei malfunzionamenti, gli aggiornamenti servono per risolvere dei “guasti” e migliorare le prestazioni e le funzionalità.

Prevenire è meglio che curare

Prevenire e meglio che curare

Prevenire e meglio che curare

Un punto molto importante è che per quanto l’applicazione antivirus sia di ultima generazione, una grossa fetta di infezioni è strettamente legata a falle delle applicazioni usate e non aggiornate, che diventano un tramite legittimo per inoculare virus e altro.

Esistono dei “virus” che sfruttano le componenti hardware dei computer, possiamo citare il vecchio BadUSB che si annida nei dispositivi usb per poi attaccare attraverso il controller usb del computer, oppure l’insidioso rowhammer, che è in grado di scrivere nelle aree di memoria dei banchi ddr4, questo causa tipicamente la corruzione dei dati, il crash del computer o se ben fatto potrebbe anche danneggiare il disco. In entrambe i casi l’antivirus non ha potere.

 

Cosa fa un malware next generation?

 

I Next Gen Malware sono di fondo delle piccole e modeste creature molto intelligenti, di fatto sono proprio delle intelligenze artificiali specializzate. Questo primo seme, non è un malware, è solo un qualcosa infilato in un file di uso comune (word, adobe, etc) e che si stiracchia guardandosi in giro quando il file viene aperto, un po’ come il cagnolino che si sveglia la mattina e allunga le zampe osservando la stanza in cerca dei padroni e della pappa.

Il dropper, così si chiama, per prima cosa si aggiorna andando a contattare il proprio Command & Control e in un susseguirsi di aggiornamenti apprende come viene usato il computer in cui si trova e per quali funzioni. Il risultato finale è un malware specializzato per agire sulle informazioni presenti e sullo specifico ramo di business o di altro. Attenzione che lui ci mette pochissimi minuti ad evolvere.

Considerando che anche un piccolo virus sa che deve aggiornarsi, è fondamentale che anche la razza dominante del pianeta sia consapevole che i sistemi informatici devono essere sempre in perfetta forma.

 

Quindi?

 

Ogni mattina quando apri gli occhi e ogni sera quando ti adagi su cuscino, valute bene se è il caso di continuare a non fare degli investimenti, anche solo di tempo se sei autonomo, per avere sempre tutti i sistemi in ordine.

Il discorso non riguarda solo i computer, ma è più generale, infatti ogni dispositivo in cui è presente del codice di programmazione ha bisogno di aggiornamenti.

  • Computer e server
  • Smartphone e tablet
  • Telefoni connessi alla rete dati (VoIP)
  • Router e access point
  • Firewall
  • Televisori con funzioni di navigazione
  • Elettrodomestici con controllo remoto (lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi, condizionatori)
  • Impianti di allarme
  • Automobili di ultima generazione
  • Telecamere di videosorveglianza e dispositivi associati
  • Applicazioni software

Puoi scegliere di non agire, ma in tal caso l’uso del termine “urgente” quando i sistemi si fermano non può più essere un’opzione.

 

Buona meditazione!

 

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