Consulenze tecnologiche e informatiche

Configurazione

Automazione e telecaricamento dei programmi

Automazione e telecaricamento dei programmi

Nel quotidiano capita di dover aprire degli archivi compressi, quasi sempre si tratta di archivi di tipo Zip, una comune estensione anche per gli attacchi virus, per i quali è bene avere una buona piattaforma antivirus gestita, come la versione MSP di Webroot Secureanyware EndPoint Protection, dove qualcuno gestisce per te le segnalazioni e tu dormi tranquillo, se poi vuoi dormire agitato sono fatti tuoi.

Il tema di questo articolo non è quello dei malware, ma bensì della gestione del programma 7-Zip, che con i suoi alti è bassi si è ormai dimostrato come uno dei migliori software di compressione/decompressione per la gestione di archivi di file, oltre al fatto che è in grado di aprire anche i formati di scrittura dei dvd o i file disco della macchine virtuali, e molto altro.

La mancanza di volontà di abituarsi ad una diversa veste grafica resta sempre una tua limitazione e non del programma.

In tutto questo il punto resta la distribuzione del programma sulle postazioni di lavoro e il suo aggiornamento, con la relativa assegnazione delle estensioni dei file da gestire al programma.

Il setup di 7-Zip richiede pochi secondi su ogni macchina, tuttavia quando le macchine sono molte diventa un’operazione lunga e fastidiosa, per il tecnico che la gestisce e per gli utilizzatori delle postazioni che devono essere scomodati. Per ogni postazione devono essere associati i file gestiti e durante la configurazione qualche estensione può sfuggire, in più o in meno.

Come per molti programmi, anche le procedure di installazione/aggiornamento di 7-Zip possono essere automatizzate, a tale scopo entra in gioco una componente di programmazione in Powershell e il componente Datto RMM.

Continua a leggere

Risparmiare tempo per guadagnare denaro

Risparmiare tempo per guadagnare denaro

L’installazione di un computer e la configurazione di un profilo utente di una postazione di lavoro richiedono tempo, mettiamo da parte l’installazione del sistema operativo di base, che una volta fatta richiede l’applicazione degli aggiornamenti; l’installazione dei programmi usati dagli utenti; la mappatura dei dischi del server; l’impostazione del desktop, e via dicendo.

Nell’installazione dei programmi possiamo di base trovare 7-Zip come compressore di file; VLC come visualizzatore di formati video particolari; sicuramente Adobe Acrobat Reader per aprire i PDF; eventuali applicazioni interne e altro.

Il Desktop deve avere una composizione di partenza simile per tutti gli utenti e magari anche il menù delle applicazioni, senza la presenza di collegamenti inutili o pericolosi.  Importante è che siano accessibili i collegamenti alle applicazioni presenti in uno share di parcheggio del server, come ad esempio l’eseguibile di TeamViewer QuickSupport, che una volta aggiornato sul server è disponibile per tutti gli utenti senza dover aggiornare tutte le postazioni.

A queste attività se ne aggiungono altre, che tra una battuta e l’altra richiedono ore di lavoro su ogni postazione attivata e per ogni utente che prende possesso della postazione, ogni ora di lavoro rappresenta un costo per il cliente e per il personale tecnico.

Un altro elemento critico è costituito dal aver scordato dei contenuti e dover nuovamente intervenire sulla postazione, con ulteriore interruzione delle attività del cliente.

Continua a leggere

Raramente può capitare di dover resettare l’agente di Webroot SecureAnyware Endpoint Protection, oppure che una vecchia installazione di Avira non rimossa blocchi l’aggiornamento dell’agente in modo casuale e creando dei problemi di sincronizzazione con la GSM, in questi casi la via più rapida di soluzione è l’esecuzione del setup dell’agente (2 secondi per fare click).

Ecco che dopo l’esecuzione del file di setup, con o senza aver disinstallato l’agente, compare un messaggio di errore di Windows.

Messaggio di errore durante l'installazione

Messaggio di errore durante l’installazione

Continua a leggere

Gestire le reti wireless con comodità grazie ad Autotask

Gestire le reti wireless con comodità grazie ad Autotask

Torniamo su un argomento già trattato in precedenze, le reti wireless.

Abbiamo visto due componenti Autotask Endpoint Managment (AEM), uno per l’esportazione delle configurazioni e uno per la cancellazione di una rete.

In questo articolo presento un nuovo componente che integra i due precedenti e permette di creare una rete partendo da una configurazione precedentemente salvata.

L’uso delle reti wireless è ormai un meccanismo automatico, oltre ad essere un cavo in meno collegato al computer, ancora meglio al portatile, che diventa molto più semplice da usare e muovere, rende un sistema usabile ovunque, compreso il letto o il divano.

A casa tutto è semplice, in qualche modo la password è recuperabile, diventa meno semplice quando è necessario configurare sul nuovo portatile del amministratore delegato la rete wireless di un ufficio esterno in cui si trova spesso e di cui non si conoscono i dati di accesso.

In tutto questo ci viene in aiuto il comando del sistema operativo netsh, che nel nostro caso salva le configurazioni in dei file xml con tanto di password, per poi permetterci di importare queste configurazioni nel nuovo computer.

 

Il componente Windows wireless tool

 

L’ammodernamento dei due vecchi componenti ha portato alla creazione di questo nuovo tool in grado di svolgere le attività precedenti e in aggiunta di creare una nuova rete avvalendosi della configurazione salvata precedentemente.

Lo script è realizzato in Powershell e utilizza tre parametri… Continua a leggere

Da GMail a BMS - una mail diventa un ticket

Da GMail a BMS – una mail diventa un ticket

In un precedente articolo abbiamo visto come integrare in Kaseya BMS la gestione della messaggistica con ALT-N MDaemon, oggi vediamo come svolgere questa operazione con il servizio di posta elettronica Google G-Suite.

I servizi G-Suite comprendono dei meccanismi per la gestione del relay di posta in modo protetto, permettendo a specifici host di usare il servizio, associando anche le funzioni di criptazione dei messaggi.

Quello che vogliamo ottenere è che le richieste di assistenza siano inviate ad uno specifico indirizzo, ad esempio support@mio-dominio.it e che questo indirizzo sia un alias di quello nominale aziendale (emilio@mio-dominio.it).

Oltre alla configurazione del servizio G-Suite dobbiamo permettere anche al parser di Kaseya BMS di leggere i soli messaggi di assistenza e non quelli di tutta la casella di posta.

L’operazione può sembrare complessa, ma una volta compresi i meccanismi di autenticazione si dimostra di fondo abbastanza semplice.

 

Continua a leggere

Categorie
Archivi
Count per Day
  • 165149Totale letture:
  • 150Letture odierne:
  • 376Letture di ieri:
  • 21 novembre 2016Dal:
Iscriviti alla Newsletter
Iscriviti alla nostra newsletter ed unisciti ai nostri iscritti.

Seleziona lista (o più di una):




Trattamento dei dati