Consulenze tecnologiche e informatiche
Il concetto di prevenzione si applica anche agli harddisk

Il concetto di prevenzione si applica anche agli harddisk

Il disco del computer è uno degli elementi più critici, anzi, il più critico, infatti può guastarsi qualsiasi componente del computer e crearci un disservizio a causa della persona che non è più nelle condizioni di lavorare. In questa situazione si può sostituire l’elemento danneggiato o collegare il disco del computer in avaria ad un’altra macchina e recuperare i dati presenti.

La situazione si fa spessa quando a guastarsi è il disco rigido, in tal caso possiamo sperare di recuperare i dati in qualche modo, oppure trovarci nella condizione di avere un guasto della meccanica o dell’elettronica e non poter far nulla, salvo pagare un’azienda specializzata per recuperare i dati.

Mettiamo da parte il fatto che su un computer non dovrebbero esserci dati o applicazioni critici, che devono risiedere su un server con un bel sistema di backup o ancora meglio un sistema di Business Continuity.

Una delle soluzioni per prevenire questa fastidiosa situazione è quella di avere un monitor che esegue un ChkDsk catturando il messaggio di errore, nel caso di settori o file danneggiati, e inviando un allarme all’amministratore.

Questo metodo, che è utile e da non scartare, ci segnala tuttavia uno stato di compromissione già avvenuto, che può essere causato da uno spegnimento anomalo della macchina, quindi software, oppure da un progressivo deterioramento del disco, una situazione molto seria.

A questo punto è il caso di utilizzare quel elemento presente nei dischi, siano essi meccanici o SSD, e che restituisce lo stato reale di salute del dispositivo, compreso un valore denominato PredictionFailure, ovvero: attento che il tuo disco ti sta per lasciare, forse non oggi; forse non domani, ma ti sta per lasciare.

Con Powershell è possibile leggere i valori forniti dallo S.M.A.R.T. (Self-Monitoring, Analysis, and Reporting Technology) dei dischi.

Abbinando la procedura Powershell a DATTO RMM si ottiene un Monitor, che può essere eseguito ogni ora, o con la periodicità desiderata, sui computer attivi.

Chiedi al disco come sta

Informazioni sullo stato del disco con gli SmartTool

Informazioni sullo stato del disco con gli SmartTool

Esistono diversi metodi per interrogare lo SMART, tutti passano attraverso il BIOS del computer, una soluzione molto bella e con tante righe è in formazioni sono gli Smart Tool, dei programmi da installare sui computer e tenere in esecuzione per leggere i dati e in alcuni casi dare degli allarmi.

Nel nostro caso vogliamo uno strumento che sia operativo a prescindere dalla presenza di un programma installato e che ci dica se siamo nella condizione di avere un guasto imminente del disco, in seguito all’allarme sarà possibile innescare le indagini e pianificare una rapida sostituzione del pezzo del computer.

Gli strumenti forniti da Powershell sono di base due, uno funzionante solo in presenta della versione 4 di powershell (Get-PhysicalDisk), quindi a partire da Microsoft Windows 8.1, l’altra funzionante a partire dalla versione 1 di powershell (Get-WmiObject), quindi partendo da Microsoft Windows 7 e in tutte le versioni successive, quest’ultimo tuttavia non rileva tutte le tipologie di dischi SSD.

Il monitor da noi realizzato discrimina la versione di Powershell installata sulla macchina e decide di conseguenza quale cmdlet utilizzare per interrogare lo stato del disco.

Se il valore ottenuto è corrispondente ad una condizione di potenziale guasto invia un allarme al personale IT, permettendo l’intervento prima del danno grave.

Quale versione di powershell

Per determinare la versione di Powershell in uso sulla postazione ci viene in aiuto la cmdlet Get-Host, che restituisce alcune informazioni sul tool tra cui la sua versione completa.

Reperire la versione di Powershell

Reperire la versione di Powershell

Nello specifico ci serve conoscere la major version del prodotto, ovvero il primo numero a sinistra prima del punto, ottenerlo è abbastanza semplice, salviamo i valori restituiti dalla cmdlet in una variabile ed esploriamo il contenuto.

$PSInfo = Get-Host

$PSInfo.Version.Major

A questo punto se il valore restituito è maggiore o uguale a 4 potremo usare la nuova cmdlet e in caso contrario interrogare il WMI.

Dialogo con Windows 7

Stato dei dischi in Windows 7

Stato dei dischi in Windows 7

Con il sistema operativo Microsoft Windows 7 ci appoggiamo come sempre al supporto WMI (Windows Management Instrumentation).

Get-WmiObject -Namespace root\wmi -Class MSStorageDriver_FailurePredictStatus

Il valore restituito è di tipo boleano e viene visualizzato come False, se il disco non ha problemi imminenti, e come True, se il disco è vicino alla fine.

La cmdlet restituisce i dati relativi a tutti i dischi individuati, diventa quindi necessario elaborare l’output con un ciclo e controllare il valore del parametro PredictFailure, se il valore vale 1 il disco è guato o quasi guasto.

Dialogo con Windows 10

Stato dei dischi in Windows 8.1 e 10

Stato dei dischi in Windows 8.1 e 10

Con i sistemi operativi a partire da Microsoft windows 8.1 possiamo sfruttare delle nuove cmdlet, in particolare la Get-PhysicalDisk.

Questa cmdlet fa quello che dice, ovvero restituisce l’elenco dei dischi collegati al computer, inclusi i dispostivi USB classificati come storage device.

Informazioni sui dischi in Windows 10

Informazioni sui dischi in Windows 10

Le informazioni disponibili sono di diverso tipo e utili anche in altri contesti, come ad esempio il numero seriale del disco o lo spazio complessivo scrivibile.

Per il monitor di funzionamento i parametri utili sono il FriendlyName, per identificare il disco guasto, e HealthStatus per conoscere lo stato del disco.

Get-PhysicalDisk | Select-Object FriendlyName, HealthStatus

La cmdlet restituisce i dati relativi a tutti i dischi individuati, diventa quindi necessario elaborare l’output con un ciclo e controllare il valore del parametro HealthStatus, se il valore è diverso da Healthy il disco ha dei problemi.

 

Ti si è mai rotto un disco nel momento meno opportuno?

 

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