Consulenze tecnologiche e informatiche
Al lupo ... Al lupo!

Al lupo … Al lupo!

 A prescindere dalla sua natura e modalità di funzionamento, cosa è un virus informatico ?

 

Per chi lo subisce è solo un elemento che arreca un danno in termini di perdita di dati, spam, rallentamento delle comunicazioni, malfunzionamenti del computer, ecc.

In sostanza il virus porta a dover eseguire delle attività di manutenzione sui sistemi, che si manifestano con una impossibilità di accesso alle informazioni.

 

 

Quante volte abbiamo ricevuto attraverso social network e altri strumenti di divulgazione delle segnalazioni di imminenti attacchi di devastanti virus o di casi medici critici ?

 

In linea di massima queste segnalazioni si manifestano con una regolarità significativa e talvolta sono l’eco di analoghe segnalazioni divulgate anni prima e rimesse in movimento da una superficiale lettura della comunicazione reperita, ma talvolta create con volontarietà per creare un danno distribuito.

 

Ebbene si, molte delle segnalazioni di provenienza non certa, che a gran voce avvisano dell’imminente distruzione del computer da parte di un nuovo virus, non sono altro che clamorose bufale.

Facendo leva sulla richiesta di inoltrare al maggior numero di conoscenti innescano una massiva distribuzione di e-mail o di messaggi sociali che nell’arco di poche ore si moltiplicano con una scala esponenziale, con un ritmo confrontabile con quello della divulgazione dei più sofisticati virus.

 

Ne viene da se che questo meccanismo della divulgazione incontrollata, che fa proprio leva sulla volontà moderna del voler condividere le informazioni con il maggior numero di persone, crea un’ondata di dati tale da generare un meccanismo similare a quello di DDoS (Denial Of Service). Infatti il flusso di dati generato dagli scambi incrociati genera un sensibili rallentamento dei sistemi coinvolti e un appesantimento delle reti dati, con conseguente rallentamento dell’accesso alle informazioni.

 

Talvolta questo tipo di espediente può diventare un camuffamento per coprire dei veri e propri attacchi mirati a sistemi industriali, infatti il rumore di fondo generato dal traffico permette a dei malintenzionati di raggiungere il loro obiettivo abbattendo la probabilità di essere individuati.

Come quando un incidente nel mezzo di una strada distrae l’attenzione da quanto ci circonda, permettendo ad un ladro di entrare non visto in un edificio.

 

Diventa quindi molto importante, per la sicurezza comune, che ogni messaggio ricevuto sia vagliato prima di essere inoltrato.
Questa operazione è di fondo molto semplice e alla portata di tutti, infatti in buona parte dei casi basta copiare parte del testo del messaggio in un motore di ricerca per scoprire se si tratta di una bufala e quindi spezzare la catena.

 

Nel caso di virus è sufficiente collegarsi al sito di una dei principali produttori di antivirus (McAfee, Kaspersky, Symantec, TrendMicro) e controllare se nei loro bollettini giornalieri sono presenti segnalazioni di imminenti minacce di attacchi informatici.

Internet è uno strumento divulgativo molto potente e senza frontiere, ma è importante che venga usato con attenzione, per la propria salvaguardia e per quella della collettività.

 

Leggi anche “Email, social network e messaggi ingannevoli: una minaccia maggiore di quanto si pensi“.

 

 

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