Consulenze tecnologiche e informatiche
Risparmio è qualità non sempre marciano sul medesimo binario

Risparmio è qualità non sempre marciano sul medesimo binario

Questa volta nessuna presentazione di componenti di automazione o di soluzioni di sicurezza, ma semplicemente due chiacchere sugli aspira polvere.

Mi sono trovato a considerare alcuni acquisti del passato e confrontarli con quelli di altri conoscenti, per poi valutare se quanto investito in quelle situazioni è stata una giusta scelta oppure una perdita economica.

Gli elementi di confronto sono stati, appunto, gli aspira polvere.

Ogni giorno, in ogni acquisto, affrontiamo l’aspetto economico, in molti casi ci sono degli articoli minori, che pur valendo poco, costano anche molto meno, in tal caso lo spendere pochissimo per un articolo che dura meno di un anno può anche essere una scelta giusta.

La valutazione non è tuttavia applicabile a tutto quanto, ci sono elementi fondamentali che hanno un ruolo importante e che comunque siano hanno anche un costo di un certo peso. In questo caso è bene considerare che forse spendere qualcosa di più permette di avere una soluzione che durerà per molti anni a venire e senza problemi di varia natura o il rischio di dover fare un nuovo acquisto prima del previsto.

Un caso personale di successo

Circa una quindicina di anni fa abbiamo comprato un’aspirapolvere e un aspiratore portatile di un noto marchio di mercato, il costo, per quanto in promozione al 50%, è stato rilevante e anche faticoso da sostenere, essendo fuori dal budget previsto per le pulizie di casa.

A distanza di anni i due prodotti sono ancora funzionanti come il primo giorno, anche se ne hanno vissute di ogni tipo, compresi due traslochi.

Le uniche attività svolte per la loro sopravvivenza sono state quelle dell’ordinaria manutenzione riportata sulle istruzioni, ovvero una pulitina dei filtri quando necessaria.

Altri nostri conoscenti hanno acquistato prodotti simili di minor costo e qualità, un parametro che appariva chiaro a prima vista, ma il minor costo ha svolto un fattore fondamentale nella scelta del prodotto.

Il risultato è stato un maggior numero di guasti e la necessità di sostituire il prodotto con uno nuovo, in media parliamo di 3-4 dispositivi acquistati, compreso il primo, con un costo complessivo maggiore rispetto al prodotto di maggior costo, considerando anche il fatto che il trascorrere del tempo porta a fluttuazione dei costi, spesso in salita.

Nel caso migliore possiamo parlare di un costo maggiorato del 30% rispetto al prodotto meno economico e meglio costruito.

Un caso personale di insuccesso

Avendo dei cani ho scelto di dotarmi di sistemi robotizzati per la pulizia dei pavimenti, il volume di pelo da smaltire è elevato e questi congegni possono arrivare in posti difficilmente raggiungibili, ad esempio sotto i letti.

Anche in questo caso la scelta è caduta su un marchio leader di mercato, che presentava diverse scelte di prodotto, la mia è caduta su un dispositivo con spazzole e aspiratore, con un costo abbordabile.

In quel frangente la scelta ha badato principalmente al fattore economico, non considerando che il prodotto è dotato di un’intelligenza artificiale al di sotto della prima generazione, questo fa si che raccolga molto sporco, ma di contro che debba essere seguito come un cucciolo per evitare che entri in un ciclo infinito tra tre punti del pavimento a causa degli ostacoli presenti, oppure per la perseveranza nell’incastrarsi.

Pertanto, se lasciato solo si incorre nel rischio di non avere un ciclo di pulitura completo.

La situazione ha richiesto dopo qualche anno di acquistare un secondo modello con funzioni ulteriori, ma in particolare un controllo di movimento perfezionato, con tanto di mappatura dei percorsi, il modello esisteva già all’acquisto del primo. Questo nuovo acquisto è costato tre volte il primo, che non è comunque andato in pensione.

Se già all’inizio non mi fossi soffermato sul prezzo, ma avessi considerato i potenziali problemi, avrei speso tre volte di più, ma rispetto alla situazione iniziale avrei risparmiato, infatti avrei acquistato un solo prodotto e non due.

Questo significa che per conseguire l’obiettivo finale il costo della soluzione è stato di quattro volte il costo del primo dispositivo, avrei potuto risparmiare il 25%.

Concludendo?

Per concludere, quando compriamo un’aspira polvere pensiamo bene a cosa dobbiamo pulire, a come è arredata la casa e alla qualità del prodotto, che può essere alta, ma inferiore rispetto ad un altro.

Parlando di tecnologie il discorso è del tutto similare, se compro una soluzione antivirsus e antimalware per il solo fatto che costa poco, devo essere consapevole che potrebbe anche proteggere poco, oppure usare tecnologie ad oggi non efficaci, come la gestione attraverso firme. La mia scelta è diversa, io uso e vendo Webroot SecureAnyware EndPoint Protection, che costa il giusto; non usa le firme; e non richiede gestione da parte dell’utente.

Oppure non vendo un server senza pensare alla sua installazione, al suo backup, alla sua sicurezza. Comprare un server a basso costo, magari con un RAID 0 per avere tanto spazio, ma nessuna protezione dai guasti dei dischi è una scelta pericolosa, come lo è non avere un backup almeno giornaliero.

Le mie scelte sono diverse anche in questo caso, oltre ai classici prodotti di backup, come Veeam implementato per fare backup ogni 3 ore, suggerisco l’affiancamento con le soluzioni di Business Continuity (non solo backup) di Datto.

Vogliamo poi parlare della manutenzione?

La manutenzione dei sistemi comporta un costo per tutti, al quale si aggiunge il costo di installazione dei sistemi stessi. Spesso la manutenzione diventa un evento straordinario, ovvero da fare in urgenza in seguito ad un fermo macchina, con tempi lunghi di ripristino e fermo della produttività, che sono costi rilevanti.

La mia manutenzione è legata a sistemi automatizzati, che si basano sulla piattaforma Datto RMM, al fine di avere sempre i sistemi monitorati e aggiornati, in modo da poter intervenire prima del fermo e comunque in tempi rapidi minimizzando tutti i costi.

Le mie scelte ovviamente hanno un costo apparentemente consistente, tuttavia se viene comparato con i costi precedenti al cambio tecnologico, si scopre di spendere meno, in particolare per la minore riduzione di blocchi della produzione aziendale. Purtroppo, in molte circostanze i costi derivanti dal fermo del lavoro non vengono presi in considerazione dalle aziende, sembra infatti che il personale fermo senza lavorare non rappresenti un costo non ammortizzato dalle loro attività ferme.

 

Tu prima di comprare pensi al futuro o ti fermi al costo odierno?

 

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