Consulenze tecnologiche e informatiche

aggiornamenti

Componente di Autotask EndPoint Managment per la gestione dell’esportazione dei driver di Microsoft Windows 10 in un file di archivio compresso, i driver possono essere impiegati nel caso di formattazione della postazione.

Utilizza Powershell per le azioni sul computer remoto.

La procedura è compatibile con i sistemi operativi Microsoft Window 8.1  e successivi e con Microsoft Windows server 2012 e successivi.

Consulta la guida.

Scarica il componente

Aggiornamenti rispetto alla versione 1.0

Il componente permette di spostare il file compresso con i driver salvati in un percorso alternativo rispetto a quello codificato. L’esportazione rimuove il salvataggio dal percorso codificato.

L’uso del parametro PathSave rende inutile il parametro relativo al tempo di validità del archivio.

Autotask - come dichiarare l'antivirus compatibile con le patch di MeltDown

Autotask – come dichiarare l’antivirus compatibile con le patch di MeltDown

Il 2018 si è aperto con la notizia di una vulnerabilità nei processori di Intel, seguita a breve giro dalla migliore notizia che in realtà tutti i processori prodotti negli ultimi 10 anni soffrono di questo “trascurabile” problema.

La vulnerabilità riguarda il meccanismo di predizione dei comandi inserito nei processori, in sostanza quella funzione che permette alla CPU di anticipare statisticamente l’esecuzione del comando successivo a quello già in esecuzione.

 

Per maggiori dettagli rimando all’articolo di ACHABlog, Meltdown e Spectre: cosa deve sapere e fare un MSP e all’articolo Possibile falla nei processori Intel.

In questo articolo mi limito a fornire un componente per Autotask EndPoin Managment (AEM), contenente il codice necessario per l’inserimento di una chiave dei registri necessaria a dichiarare che il programma antivirus in uso sui sistemi è compatibile con le FIX di Microsoft.

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Esportare i driver di Windows 10 grazie a Powershell e Autotask

Esportare i driver di Windows 10 grazie a Powershell e Autotask

Qualche giorno fa mi sono trovato a leggere un articolo tecnico scritto da Marco Alzetta, nello specifico Reinstalliamo Windows 10, un trucchetto per risparmiare ore.

L’articolo indica la procedura per esportare i driver del sistema operativo mediante una cmdlet di Powershell, per poi poterli usare nel caso di reinstallazione del sistema operativo, semplicemente mantenendo il materiale su una chiavetta o in un altro punto da dove richiamarli nel momento del bisogno.

La procedura è in realtà utilizzabile a partire dal sistema operativo Microsoft Windows 8.1 e da Microsoft Server 2012 e successivi.

Il passaggio successivo dopo questa scoperta è stato quello di demandare ad Autotask Endpoint Managment (AEM) il salvataggio dei driver e la loro raccolta in un archivio compresso più facile da movimentare.

Questa è solo la prima parte, in un successivo articolo vedremo come automatizzare anche il salvataggio del pacchetto di driver ottenuto.

 

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Componente di Autotask EndPoint Managment per la gestione dell’esportazione dei driver di Microsoft Windows 10 in un file di archivio compresso, i driver possono essere impiegati nel caso di formattazione della postazione.

Utilizza Powershell per le azioni sul computer remoto.

La procedura è compatibile con i sistemi operativi Microsoft Window 8.1  e successivi e con Microsoft Windows server 2012 e successivi.

Consulta la guida.

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Sei consapevole dei rischi che fai correre alla tua azienda?

Sei consapevole dei rischi che fai correre alla tua azienda?

Ho svolto una visita esplorativa da un potenziale cliente, nulla di che, una semplice questione di protezione dai virus che rubano i dati, critici e fondamentali per l’azienda in questione.

Essendo un primo contatto penso sia il caso di accennare anche a quella cosa che in Italia si chiama GDPR, ovvero la nuova regolamentazione della comunità europea per il trattamento dei dati personali, che busserà senza pietà alle nostre porte il 25 maggio 2018.

Già che ci sono consiglio la consultazione del sito di ENISA (European Union Agency for Network and Information Security), dove è reperibile molta documentazione sull’argomento e specifiche linee guida per le diverse tematiche.

Nonostante gli oltre 40 (quaranta) dipendenti e qualche migliaio di clienti non c’era la minima conoscenza dell’esistenza della nuova normativa, in compenso erano casualmente presenti il legale ed il fiscalista dell’azienda, entrambi all’oscuro di questa GDPR, e per nulla interessati a saperne di più, con il loro lavoro già sapevano tutto.

La mia missione primaria era comunque un’altra, sull’onda di quanto avrei scoperto avrei cercato successivamente di far recepire la delicatezza del tema sul trattamento dei dati.

L’incubo stava per iniziare.

Non aprite quella rete!

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