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Salvataggio e ripristino dei dati di autocomplete di Outlook

Salvataggio e ripristino dei dati di autocomplete di Outlook

Il dover creare un nuovo profilo di posta sul computer è una situazione ricorrente nel corso del tempo, il farlo è di fondo un passo semplice, tuttavia può presentare delle complicazioni quando si tratta di spostare l’utente su un nuovo computer o di distruggere completamente il profilo Microsotf Outlook e crearne uno nuovo per risolvere dei problemi.

In questi casi spesso accade di scoprire che l’utente ritiene che l’auto-completamento degli indirizzi sia la rubrica dei contatti, ignorando ingenuamente che si tratta solo di una cache a perdere di quanto viene digitato nei campi degli indirizzi.

Quando si configura il nuovo Microsoft Outlook tutti questi indirizzi vanno persi e si scatena il panico, poco vale rammentare di salvare i contatti nelle rubriche, le vecchie abitudini sono dure a morire, in particolare quando sono estremamente comode.

Prima della versione 10 di Microsft Outlook, questi contenuti erano parcheggiati in un file specifico, ma con il passaggio di versione l’approccio è cambiato, ma le informazioni da qualche parte devono stare, e in effetti è così.

 

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WannaCry. ho fatto per tempo quanto andava fatto, niente panico, solo analisi

WannaCry. ho fatto per tempo quanto andava fatto, niente panico, solo analisi

Nel ultimo fine settima è arrivata una buona dose di adrenalina, che ancora non è passata e non si sa quando e se si esaurirà, tutto grazie al simpatico ransomware WannaCry, lui colpisce sfruttando una vulnerabilità di Microsoft Windows, che è trasversale a tutte le versioni, tuttavia la vulnerabilità è stata corretta da diverso tempo.

 

Fortuna vuole che un bravo ragazzo con grande inventiva è riuscito con un semplice espediente ad arginare la diffusione di questo nuovo attacco, ma come gli aggiornamenti dei computer che non facciamo, anche i virus si aggiornano, ma loro lo fanno sempre e in tempi rapidissimi.

 

Di questo hanno già parlato in tanti ed in modo molto chiaro e dettagliato.

 

All’inizio di questa vicenda la domanda che mi sono rivolto è stata quella del se ero sicuro che tutti i sistemi fossero aggiornati, la prima risposta è stata , poco dopo, molto poco dopo, ho anche rammentato un modo di dire popolare, ovvero: Sicuro è morto.

 

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Autotask e MailStore client passando per Powershell

Autotask e MailStore client passando per Powershell

Dopo la creazione di un componente per la gestione del Add-in Outlook di MailStore torniamo in scena con la seconda parte dell’avventura con  Autotask Endpoint Managment (AEM) e Mailstore server, oggi vedremo come con un nuovo componente è possibile agire sull’installazione di MailStore Client.

 

Come per il precedente componente, anche in questo caso ci occuperemo dei passaggi di installazione, aggiornamento e rimozione del programma.

 

A tale scopo utilizzeremo alcuni elementi del precedente componente AEM, quindi sempre avvalendoci del supporto di Powershell, con delle varianti legate al fatto che abbiamo a che fare con un programma indipendente e non collegato a Miscrosoft Outlook come nel precedente articolo.

 

Il componente sviluppato per la gestione di MailStore Client non può essere impiegato in presenza dell’installazione di MailStore server, essendo il programma una parte fondamentale nella gestione del server e pertanto da aggiornare unitamente alle piattaforma.

 

L’esecuzione di questo componente può richiedere lo sblocco delle policy di esecuzione degli script in Powershell, per il quale si rimanda al articolo Autotask e Powershell un abbinamento che può non funzionare, dove è presentato un altro componente utile per abilitare e quindi disabilitare la possibilità di eseguire gli script Powershell da remoto, un componente che deve essere usato prima e dopo l’esecuzione di ogni procedura di aggiornamento da remoto attraverso Powershell.

 

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Componente di Autotask EndPoint Managment per la gestione delle operazioni di installazione, rimozione, aggiornamento e configurazione del programma MailStore Client del prodotto MailStore Server, per la consultazione diretta degli archivi di posta.

Utilizza Powershell per le azioni sul computer remoto ed integra il setup di MailStore Client v10.0.2.

Il componente è stato utilizzato su sistemi operativi Microsoft Windows 7 e 10 e con le versione del programma a partire dalla 9.5.

Consulta la guida

Scarica il componente

 

Componente di Autotask EndPoint Managment per la gestione delle operazioni di installazione, rimozione, aggiornamento e configurazione del programma MailStore Outlook Add-inMailStore Server, per la consultazione degli archivi di da Microsoft Outlook.

Utilizza Powershell per le azioni sul computer remoto ed integra il setup di MailStore Outlook Add-in v10.02.

Il componente è stato utilizzato su sistemi operativi Microsoft Windows 7 e 10 e con le versione del programma a partire dalla 9.5.

Consulta la guida

Scarica il componente

Modifiche della versione 1.1

L’aggiornamento introduce il controllo sulla presenza del programma Mailstore Client sul dispositivo, in sua assenza durante la rimozione del Add-In per Outlook pulisce completamente i dati di configurazione dei registri cancellando tutta la chiave deepinvent.

I messaggi di errore e informativi sono stati raccolti in due distinti array per migliorare la visibilità del codice e la loro modifica.

 

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