Consulenze tecnologiche e informatiche

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Componente di Autotask EndPoint Managment per la gestione dei servizi Microsoft Windows, permette le azioni di avvio, spegnimento e riavvio, oltre alla visualizzazione delle informazioni di uno specifico servizio e della lista dei servizi presenti sul dispositivo.

Utilizza gli script in formato Powershell.

Il componente è stato utilizzato su sistemi operativi Microsoft Windows 7 e 10.

Consulta la guida

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Modifiche della versione 1.1

Corretto il controllo sullo spegnimento del servizio AEM, è ora cercato il servizio come CentraStage e come CagService per bloccare la richiesta di sospensione.

 

Il take-over RDP di Autotask non collabora e le hai provate tutte, o quasi ....

Il take-over RDP di Autotask non collabora e le hai provate tutte, o quasi ….

Ovviamente i blocchi capitano sempre quando vai di fretta e tutto deve essere dalla tua parte e collaborare senza discutere.

C’era una volta, ieri, un sistemista, io, che vista l’ora si stava organizzando per la serata e pensando a cosa mangiare a cena, un elemento importante e che richiede il massimo impegno, cosa mangiare a cena era anche vincolato al fatto che sarebbe stato accompagnato da un buon Merlot.

Arriva una chiamata da un cliente, la richiesta è semplice e di rapida soluzione, serve un utente per permettere ad un collaboratore di accendere un computer e provare un gruppo di continuità.

In tutta tranquillità arriva la risposta, due minuti e ti creo un utente per il solo accesso al pc, poi lo parcheggiamo.

Un click sul Agent Browser di Autotask e via con il collegamento RDP verso il domain controller.

 

OPS!

Impossibile riconnettersi alla sessione remota.
Riprova a connetterti.

 

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Componente di Autotask EndPoint Managment per la gestione dell’esportazione dei driver di Microsoft Windows 10 in un file di archivio compresso, i driver possono essere impiegati nel caso di formattazione della postazione.

Utilizza Powershell per le azioni sul computer remoto.

La procedura è compatibile con i sistemi operativi Microsoft Window 8.1  e successivi e con Microsoft Windows server 2012 e successivi.

Consulta la guida.

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Da GMail a BMS - una mail diventa un ticket

Da GMail a BMS – una mail diventa un ticket

In un precedente articolo abbiamo visto come integrare in Kaseya BMS la gestione della messaggistica con ALT-N MDaemon, oggi vediamo come svolgere questa operazione con il servizio di posta elettronica Google G-Suite.

I servizi G-Suite comprendono dei meccanismi per la gestione del relay di posta in modo protetto, permettendo a specifici host di usare il servizio, associando anche le funzioni di criptazione dei messaggi.

Quello che vogliamo ottenere è che le richieste di assistenza siano inviate ad uno specifico indirizzo, ad esempio support@mio-dominio.it e che questo indirizzo sia un alias di quello nominale aziendale (emilio@mio-dominio.it).

Oltre alla configurazione del servizio G-Suite dobbiamo permettere anche al parser di Kaseya BMS di leggere i soli messaggi di assistenza e non quelli di tutta la casella di posta.

L’operazione può sembrare complessa, ma una volta compresi i meccanismi di autenticazione si dimostra di fondo abbastanza semplice.

 

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