Consulenze tecnologiche e informatiche

Datto RMM

Automatizzare gli aggiornamenti di Java

Automatizzare gli aggiornamenti di Java

L’applicazione Java si aggiorna spesso e si aggiorna da sola, talvolta però non è quello che vogliamo, vorremmo in realtà avere il controllo di questo processo, ma ancora di più essere sicuri che venga eseguito.

Il run time di Java è tra i componenti più bersagliati dagli attacchi dei cacciatori di bachi, non quelli da seta, e per questa ragione è soggetto a frequenti aggiornamenti di sicurezza, situazione che rende necessaria la loro applicazione quando ci si trova in presenza di rischi reali per il sistema informatico.

Fare affidamento sull’utente non è da sempre la soluzione migliore, l’utente può anche essere formato per gestire alcune di queste richieste di aggiornamento, tuttavia il suo compito in azienda non è quello di occuparsi degli aggiornamenti dei computer.

Un’altra situazione fastidiosa è l’accumulo delle vecchie versioni, che essendo presenti rappresentano comunque un fattore di rischio.

Lo stesso Oracle, che gestisce l’applicazione, poco meno di un anno fa ha iniziato a presentare a video un pannello per richiedere la rimozione delle vecchie versioni e quindi a toglierle.

E quindi?

Quindi anche in questo caso può essere conveniente automatizzare gli aggiornamenti e sospendere la procedura automatica, come sempre chiediamo aiuto a Powershell e a Datto RMM.

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La semplificazione semplifica veramente

La semplificazione semplifica veramente

L’obiettivo primario dei produttori di software è quello di ottimizzare l’esperienza dei propri utenti, questo vale anche per Microsoft.

Tra le recenti novità troviamo il pannello di configurazione di Outlook sostituito da una versione semplificata, che richiede solo la casella di posta e la password di accesso, poi il software trova il resto da solo e tutto è finito.

In realtà non è così, nella configurazione del programma di posta ci sono altri parametri che richiedono attenzione, inoltre gli indirizzi del server di posta possono essere diversi da quelli rilevati, prendiamo ad esempio gli utenti di una rete aziendale, che possono accedere ai loro server passando dagli indirizzi privati e senza dover essere rimbalzati in internet per poi tornare indietro.

Fortuna vuole, in questo caso, che la modifica non sia legata al codice, ma ad una chiave dei registri modificabile, inoltre l’uso della configurazione partendo dal pannello di controllo permette di aprire il pannello di configurazione avanzato.

E per togliere dai piedi il pannello semplificato ed evitare di trovarsi in giro delle configurazioni fatte a metà?

Anche per quello esiste una soluzione, che può essere automatizzata.

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Automazione e telecaricamento dei programmi

Automazione e telecaricamento dei programmi

Nel quotidiano capita di dover aprire degli archivi compressi, quasi sempre si tratta di archivi di tipo Zip, una comune estensione anche per gli attacchi virus, per i quali è bene avere una buona piattaforma antivirus gestita, come la versione MSP di Webroot Secureanyware EndPoint Protection, dove qualcuno gestisce per te le segnalazioni e tu dormi tranquillo, se poi vuoi dormire agitato sono fatti tuoi.

Il tema di questo articolo non è quello dei malware, ma bensì della gestione del programma 7-Zip, che con i suoi alti è bassi si è ormai dimostrato come uno dei migliori software di compressione/decompressione per la gestione di archivi di file, oltre al fatto che è in grado di aprire anche i formati di scrittura dei dvd o i file disco della macchine virtuali, e molto altro.

La mancanza di volontà di abituarsi ad una diversa veste grafica resta sempre una tua limitazione e non del programma.

In tutto questo il punto resta la distribuzione del programma sulle postazioni di lavoro e il suo aggiornamento, con la relativa assegnazione delle estensioni dei file da gestire al programma.

Il setup di 7-Zip richiede pochi secondi su ogni macchina, tuttavia quando le macchine sono molte diventa un’operazione lunga e fastidiosa, per il tecnico che la gestisce e per gli utilizzatori delle postazioni che devono essere scomodati. Per ogni postazione devono essere associati i file gestiti e durante la configurazione qualche estensione può sfuggire, in più o in meno.

Come per molti programmi, anche le procedure di installazione/aggiornamento di 7-Zip possono essere automatizzate, a tale scopo entra in gioco una componente di programmazione in Powershell e il componente Datto RMM.

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Risparmiare tempo per guadagnare denaro

Risparmiare tempo per guadagnare denaro

L’installazione di un computer e la configurazione di un profilo utente di una postazione di lavoro richiedono tempo, mettiamo da parte l’installazione del sistema operativo di base, che una volta fatta richiede l’applicazione degli aggiornamenti; l’installazione dei programmi usati dagli utenti; la mappatura dei dischi del server; l’impostazione del desktop, e via dicendo.

Nell’installazione dei programmi possiamo di base trovare 7-Zip come compressore di file; VLC come visualizzatore di formati video particolari; sicuramente Adobe Acrobat Reader per aprire i PDF; eventuali applicazioni interne e altro.

Il Desktop deve avere una composizione di partenza simile per tutti gli utenti e magari anche il menù delle applicazioni, senza la presenza di collegamenti inutili o pericolosi.  Importante è che siano accessibili i collegamenti alle applicazioni presenti in uno share di parcheggio del server, come ad esempio l’eseguibile di TeamViewer QuickSupport, che una volta aggiornato sul server è disponibile per tutti gli utenti senza dover aggiornare tutte le postazioni.

A queste attività se ne aggiungono altre, che tra una battuta e l’altra richiedono ore di lavoro su ogni postazione attivata e per ogni utente che prende possesso della postazione, ogni ora di lavoro rappresenta un costo per il cliente e per il personale tecnico.

Un altro elemento critico è costituito dal aver scordato dei contenuti e dover nuovamente intervenire sulla postazione, con ulteriore interruzione delle attività del cliente.

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Sapere sempre cosa succede in active directory

Sapere sempre cosa succede in active directory

La presenza di un’architettura Microsoft Active Directory fornisce molti vantaggi e automatismi, se configurata e ben usata, oggi vorrei affrontare l’argomento del controllo del database utenti.

Il database utenti è qualcosa che dormicchia sui controllori di dominio e a cui spesso non si pensa, salvo quando ci sono nuovi utenti da creare o vecchi utenti da cancellare.

Tuttavia possono verificarsi diverse situazioni per le quali è bene essere informati, abbiamo la scadenza delle password; il cambio delle password; la creazione di nuovi utenti; utenti che si bloccano; utenti inattivi; utenti scaduti e amministratori che si collegano.

Tutte queste situazioni possono essere controllate attraverso dei componenti e dei monitor Autotask Endpoint Managment (AEM) o pianificati nel server ed in entrambe i casi inviare delle e-mail di notifica ad un amministratore o agli utenti.

In questo contesto propongo dei componenti per il controllo di queste specifiche situazioni.

Mantenere sotto controllo lo stato degli utenti in Active Directory non è un’opzione

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