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Un finto ransomware può essere uguale a uno vero
Un finto ransomware può essere uguale a uno vero

Sto smantellando una serie di servizi sparsi per provider e ieri è stato il giorno di una vecchia casella di posta, ma proprio vecchia, credo abbia circa 22 anni, una di quelle caselle che per varie ragioni non possono essere rimosse e che pertanto richiedono un server di posta attivo.

Per farla corta il server di posta è stato spazzato, il DNS modificato e la casella portata a casa su un nuovo mail server che fa anche altro.

Questa mattina ecco arrivare una simpatica mail, spedita ovviamente da me stesso, dove mi si avvisa, in modo del tutto gentile e simpatico, che l’account è stato violato, anche perché ho messo una password molto semplice, sono solito usare 12345678, fino ad otto perché la lunghezza minima è di otto.

In realtà le password sono di 15-24 caratteri con tutte i simboli noti, di quelle che il test ti dice che ci vogliono due trilioni di anni per codificarle.

Lasciamo correre il dettaglio, tutto può essere, a seguire mi si avvisa anche che il mio account era così fiacco da aver permesso di aprire una connessione RDP e accedere ad audio, webcam e ovviamente tutti i dati.

Per evitare che i miei video e le mie foto vadano in giro per il mondo e per i social è bene che io faccia una donazione di 1.000 dollari in bitcoin, entro 48 ore.

Da dove arriva la mail… Continua a leggere

Ripristino rapido di cartelle da MailStore server

Ripristino rapido di cartelle da MailStore server

A volte accade che una cartella IMAP venga cancellata. Avere MailStore server ne permette il recupero in diversi modi, tuttavia non ci soffermiamo sul come eseguire questa operazione, lo scopo di questo breve articolo è quello di indicare come riportare i contenuti dalla cartella ripristinata (MailStore Export) nella cartella originale della casella di posta.

 

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Caselle di posta di servizio sempre pulite con ALT-N MDaemon

Caselle di posta di servizio sempre pulite con ALT-N MDaemon

Qualche giorno fa abbiamo visto come separare in ALT-N MDaemon le segnalazioni di apertura ticket in base alla priorità impostata nel messaggio e-mail, così da permettere al mail parser di Kaseya BMS di registrare le segnalazioni con le priorità percepite dai clienti.

 

Il parser di Kaseya BMS si occupa solo di leggere le cartelle IMAP specificate, poi la manutenzione delle stesse a nostro carico, con la conseguenza che i messaggi si accumulano, le dimensioni della casella crescono e lo spazio cala.

 

Considerando che per migliorare l’efficienza bisogna automatizzare, allora diventa necessario automatizzare anche la pulizia di questa casella, tenendo in considerazione il fatto che le e-mail ricevute sono convertite in ticket in pochissimi minuti e pertanto possono essere cancellate anche immediatamente.

 

Usando Mailstore la manutenzione della casella può essere a lui demandata, basta dirgli di cancellare i messaggi subito dopo averli archiviati o dopo il tempo che si predilige, ma se non abbiamo MailStore?

 

Abbiamo ALT-N MDaemon

 

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Kaseya BMS priorità dei ticket dalla mail

Kaseya BMS priorità dei ticket dalla mail

Automatizzare la gestione delle chiamate ha i suoi vantaggi, in particolare per avere traccia del lavoro svolto e del tempo impiegato, potendo procedere con una fatturazione più precisa e un maggior dettaglio anche per i clienti.

 

In questo articolo non sono particolarmente interessato agli aspetti di gestione dei report di lavoro e alle fatture, ma a come permettere ai ticket aperti via e-mail su Kaseya BMS di usare la priorità del messaggio di posta elettronica ricevuto da ALT-N MDaemon, per impostare quella del ticket.

 

Quanto implementato in ALT-N MDaemon può essere adattato anche per altri sistemi di posta, partendo dal presupposto che il parser di Kaseya BMS utilizza il protocollo IMAP.

 

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SPF la protezione solare dei tuoi indirizzi di posta

SPF la protezione solare dei tuoi indirizzi di posta

Ogni giorno sentiamo consulenti informatici pronunciare delle sigle incomprensibili e che in un paese come il nostro difficilmente troveranno una spiegazione semplice, oggi è il giorno di quella cosa chiamata SPF.

 

I messaggi di posta elettronica virali o di spam hanno in buona parte indirizzi di mittente falsi, i soggetti i cui indirizzi vengono usati spesso subiscono le conseguenze con una riduzione della loro reputazione e di conseguenza devono scoraggiare il rischio di abuso ed evitare di perdere tempo per gestire i messaggi di errore errati.

 

Tutti in un periodo della loro vita hanno riscontrato questo tipo di problema, ad esempio ricevendo un messaggio di errore che segnala che un messaggio inviato non poteva essere consegnato al destinatario, anche se nessun messaggio era stato inviato a tale indirizzo.

 

La falsificazione di indirizzo del mittente costituisce una minaccia per gli utenti e le aziende e colpisce anche lo strumento di posta elettronica nel suo complesso, facendone perdere la fiducia nella sua affidabilità da parte persone.

 

Ecco perché la tua banca non ti invia mai informazioni sul tuo account di posta elettronica e continua a ribadire questo fatto.

 

Quindi?

 

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