Consulenze tecnologiche e informatiche

Microsoft Windows

L'icona di autotask non compare e l'agente funziona male

L’icona di autotask non compare e l’agente funziona male

Con il passaggio alla versione di Autotask 4.4.1967.1967 sono incappato in due problematiche fastidiose su alcune postazioni, un’anomalia è legata al fatto che sulla postazione di lavoro non compore l’icona del programma nella systray e non è possibile eseguire il modulo Agente Browser, inoltre anche l’esecuzione da menu di Agent Monitor non sortisce effetto.

L’agente risulta essere correttamente in esecuzione.

 

Dalla console di gestione è possibile acquisire il controllo remoto della postazione di lavoro, anche se l’utente non visualizza alcuna notifica, oltre a non ricevere alcun messaggio inviato dalla chat, anche i Job presentano dei problemi di esecuzione.

 

Sempre dalla console, nel caso di uso di alcune delle funzioni di controllo in background, si ottiene un messaggio di errore che indica la mancaza del agente di monitoraggio sul sistema remoto.

 

La soluzione è abbastanza semplice, ma andiamo per ordine.

 

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WannaCry. ho fatto per tempo quanto andava fatto, niente panico, solo analisi

WannaCry. ho fatto per tempo quanto andava fatto, niente panico, solo analisi

Nel ultimo fine settima è arrivata una buona dose di adrenalina, che ancora non è passata e non si sa quando e se si esaurirà, tutto grazie al simpatico ransomware WannaCry, lui colpisce sfruttando una vulnerabilità di Microsoft Windows, che è trasversale a tutte le versioni, tuttavia la vulnerabilità è stata corretta da diverso tempo.

 

Fortuna vuole che un bravo ragazzo con grande inventiva è riuscito con un semplice espediente ad arginare la diffusione di questo nuovo attacco, ma come gli aggiornamenti dei computer che non facciamo, anche i virus si aggiornano, ma loro lo fanno sempre e in tempi rapidissimi.

 

Di questo hanno già parlato in tanti ed in modo molto chiaro e dettagliato.

 

All’inizio di questa vicenda la domanda che mi sono rivolto è stata quella del se ero sicuro che tutti i sistemi fossero aggiornati, la prima risposta è stata , poco dopo, molto poco dopo, ho anche rammentato un modo di dire popolare, ovvero: Sicuro è morto.

 

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Il desktop remoto da AEM non funziona

Il desktop remoto da AEM non funziona

I servizi offerti da Autotask EndPoint Managment (AEM) sono molteplici, tuttavia uno dei più utili è l’accesso protetto con desktop remoto, che richiede il servizio RDP attivo e configurato sui computer, in sostanza se non riesci ad accedere con il normale Desktop Remoto di Microsoft, non potrei accedere nemmeno con l’agente AEM.

Questa è la teoria generale, tuttavia esiste la possibilità che con il normale RDP tutto funzioni regolarmente, ma il nostro agente AEM si trova la porta sbattuta in faccia e ritorna un bel messaggio di errore in colore rosso sotto il pannello di login.

 

The remote agent could not setup rdp service

 

A questo punto iniziano gli scavi nelle impostazioni locali del servizio, nelle policy del active directory e fa la sua comparsa un cero sulla scrivania.

Nulla di anomalo si palesa nelle configurazioni, quindi non resta che uscire nella nebbia e affrontare i lupi per raggiungere direttamente il cliente.

 

Nulla di questo, la soluzione è più semplice.

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Gestire i servizi con Autotask e Powershell

Gestire i servizi con Autotask e Powershell

Torniamo alla gestione dei servizi di Microsoft Windows con un nuovo componente basato su powershell e che rispetto al precedente classifichiamo come un tool.

Scopo di questo componente di Autotask Endpoint Managment (AEM) è quello di permettere di avere informazioni su specifici servizi del sistema operativo e di agire su di loro, tale operazione deve essere ovviamente svolta con attenzione, infatti operando da remoto si potrebbe incappare in qualche spiacevole inconveniente andando a disattivare dei servizi necessari per le comunicazioni, come ad esempio la rete.

Il componente è stato progettato per non agire sul servizio alla base di AEM, questo per evitare di interrompere le comunicazioni con il dispositivo remoto e dover richiedere ad una persona presente di riavviare la postazione per ripristinare il corretto funzionamento del servizio.

L’esecuzione di questo componente può richiedere lo sblocco delle policy di esecuzione degli script in Powershell, per il quale si rimanda al articolo Autotask e Powershell un abbinamento che può non funzionare, dove è presentato un altro componente utile per abilitare e quindi disabilitare la possibilità di eseguire gli script Powershell da remoto, un componente che deve essere usato prima e dopo l’esecuzione di ogni procedura di aggiornamento da remoto attraverso Powershell.

 

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Autotask e MailStore Outook Add-in passando per Powershell

Autotask e MailStore Outook Add-in passando per Powershell

Di nuovo in scena Autotask Endpoint Managment (AEM) e Mailstore server, in un precedente articolo (Come AEM può aggiornare i client MailStore) avevamo visto come aggiornare i due elementi per pc di MailStore server, oggi vedremo come con un nuovo componente è possibile agire sull’installazione di MailStore Outlook Add-in.

In un prossimo articolo parleremo anche del aggiornamento del client dell’applicazione MailStore, appena il componente di AEM sarà pronto e collaudato.

 

Parlando con Claudio Panerai di ACHAB è emerso che stavamo cercando entrambi un componente per eseguire gli aggiornamenti ed in particolare le configurazioni di base delle componenti per computer di MailStore Server, l’estrazione della pagliuzza più corta ha decretato che fossi io a portare avanti il lavoro già in corso ed ultimarlo.

 

Un’altra novità è che questo componente AEM non impiega i soliti script di tipo DOS, ma questa volta si appoggia a Powershell, come forse era intuibile dal precedente articolo: Autotask e Powershell un abbinamento che può non funzionare, dove è presentato un altro componente utile per abilitare e quindi disabilitare la possibilità di eseguire gli script Powershell da remoto, un componente che deve essere usato prima e dopo l’esecuzione di ogni procedura di aggiornamento da remoto attraverso Powershell.

 

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