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WannaCry. ho fatto per tempo quanto andava fatto, niente panico, solo analisi

WannaCry. ho fatto per tempo quanto andava fatto, niente panico, solo analisi

Nel ultimo fine settima è arrivata una buona dose di adrenalina, che ancora non è passata e non si sa quando e se si esaurirà, tutto grazie al simpatico ransomware WannaCry, lui colpisce sfruttando una vulnerabilità di Microsoft Windows, che è trasversale a tutte le versioni, tuttavia la vulnerabilità è stata corretta da diverso tempo.

 

Fortuna vuole che un bravo ragazzo con grande inventiva è riuscito con un semplice espediente ad arginare la diffusione di questo nuovo attacco, ma come gli aggiornamenti dei computer che non facciamo, anche i virus si aggiornano, ma loro lo fanno sempre e in tempi rapidissimi.

 

Di questo hanno già parlato in tanti ed in modo molto chiaro e dettagliato.

 

All’inizio di questa vicenda la domanda che mi sono rivolto è stata quella del se ero sicuro che tutti i sistemi fossero aggiornati, la prima risposta è stata , poco dopo, molto poco dopo, ho anche rammentato un modo di dire popolare, ovvero: Sicuro è morto.

 

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Il desktop remoto da AEM non funziona

Il desktop remoto da AEM non funziona

I servizi offerti da Autotask EndPoint Managment (AEM) sono molteplici, tuttavia uno dei più utili è l’accesso protetto con desktop remoto, che richiede il servizio RDP attivo e configurato sui computer, in sostanza se non riesci ad accedere con il normale Desktop Remoto di Microsoft, non potrei accedere nemmeno con l’agente AEM.

Questa è la teoria generale, tuttavia esiste la possibilità che con il normale RDP tutto funzioni regolarmente, ma il nostro agente AEM si trova la porta sbattuta in faccia e ritorna un bel messaggio di errore in colore rosso sotto il pannello di login.

 

The remote agent could not setup rdp service

 

A questo punto iniziano gli scavi nelle impostazioni locali del servizio, nelle policy del active directory e fa la sua comparsa un cero sulla scrivania.

Nulla di anomalo si palesa nelle configurazioni, quindi non resta che uscire nella nebbia e affrontare i lupi per raggiungere direttamente il cliente.

 

Nulla di questo, la soluzione è più semplice.

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Autotask - Più azioni in un unico job

Autotask – Più azioni in un unico job

La creazione di un job in Autotask EndPoint Managment (AEM) è diventata un’attività di comune amministrazione, tuttavia in diverse occasioni ho suggerito di aprire e chiudere la policy di esecuzione degli script Powershell da remoto nel momento in cui deve essere eseguito un componente.

 

Il primo pensiero dopo questo suggerimento è quello di creare tre job distinti con un elaborato calcolo dei tempi di esecuzione e l’applicazione di formule quantistiche e della teoria della curvatura dello spazio tempo.

 

Nello specifico dovremmo eseguire prima il componente che apre la policy, a tale scopo ne esiste uno chiamato Powershell check and execution policy, quindi il componente che deve svolgere l’attività che ci interessa e per concludere di nuovo quello che chiude i permessi di esecuzione.

 

Ma come calcolare i tempi?

 

Non serve calcolarli, infatti AEM ci viene incontro anche in questo, vediamo come, prendendo ad esempio un’attività di backup.

 

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I misteri informatici alleggeriti da una tisana

I misteri informatici alleggeriti da una tisana

L’uso dei dispositivi informatici, in particolare per l’accesso ad Internet ed ai Social network, è diventata una realtà incontestabile.

 

Questa realtà offre indubbi benefici nella divulgazione di contenuti, ma ancor più nella raccolta di informazioni per far luce su quanto si sente e si vuole approfondire, senza dover attendere di arrivare a casa e consultare il dizionario o l’enciclopedia.

 

La consultazione in taluni casi può presentare dei rischi, il più diffuso è quello di incappare in false notizie/informazioni e ritenere che siano corrette in quanto condivise da migliaia di contatti.

Anche per la pubblicazione di contenuti si può incappare in rischi, pochi sanno che esiste una recentissima norma che persegue chi diffonde false notizie e con queste genera degli stati di disagio, tensione o “panico”.

 

In tutto questo non possiamo poi dimenticare il diretto d’autore e il diritto alla privacy, dove la condivisione di un’immagine o di una fotografia può sforare in queste aree di competenza legale.

 

Per queste ragioni, e per altre, abbiamo deciso di dare spazio alla curiosità individuale iniziando a collaborare in modo attivo con il caffè letterario Black Out – Libri @ Caffè, per esplorare il mondo di internet e dei dispositivi informatici.

 

Scientia potentia est

Sapere è potere

Francesco Bacone (?)

 

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Componente di Autotask EndPoint Managment per il controllo della presenza e della versione di PowerShell installata su un computer remoto. Permette di modificare le impostazioni di esecuzione degli script da remoto nella PowerShell.

Il componente è stato utilizzato su sistemi operativi Microsoft Windows 7 e 10.

Consulta la guida

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