Consulenze tecnologiche e informatiche
Il take-over RDP di Autotask non collabora e le hai provate tutte, o quasi ....

Il take-over RDP di Autotask non collabora e le hai provate tutte, o quasi ….

Ovviamente i blocchi capitano sempre quando vai di fretta e tutto deve essere dalla tua parte e collaborare senza discutere.

C’era una volta, ieri, un sistemista, io, che vista l’ora si stava organizzando per la serata e pensando a cosa mangiare a cena, un elemento importante e che richiede il massimo impegno, cosa mangiare a cena era anche vincolato al fatto che sarebbe stato accompagnato da un buon Merlot.

Arriva una chiamata da un cliente, la richiesta è semplice e di rapida soluzione, serve un utente per permettere ad un collaboratore di accendere un computer e provare un gruppo di continuità.

In tutta tranquillità arriva la risposta, due minuti e ti creo un utente per il solo accesso al pc, poi lo parcheggiamo.

Un click sul Agent Browser di Autotask e via con il collegamento RDP verso il domain controller.

 

OPS!

Impossibile riconnettersi alla sessione remota.
Riprova a connetterti.

 

Che succede?!

 

All’inizio penso di aver sbagliato la password, quindi come consigliato dal messaggio di errore ci riprovo, nulla da fare, sempre una lapidaria risposta dopo la schermata nera in attesa del caricamento del desktop del remoto.

Andando di fretta armo la VPN, mai pubblicare in internet un accesso RDP, e raggiungo comunque il server in RDP con il client Microsoft, il quale risponde tranquillo mettendoci anche uno sbadiglio.

L’utente viene creato e il cliente è operativo, ma io no!!

Chiudo la sessione con un bel signoff e smonto la VPN, per provare a collegarmi con altri server sempre via Autotask e sempre con il medesimo riscontro.

Resta un tentativo con il take-over VNC per completare il giro, quello risponde.

Un bel sospiro rassegnato e tutto resta in sospeso fino alla mattina di oggi.

 

E luce fu!

 

Questa mattina riprovo senza grandi cambiamenti, solo che dopo aver accompagnato a correre il cane e preso un bel acquazzone il cervello funziona un pochino meglio. Controllo le versioni degli agenti Autotask e sono tutte alla 4.4.1991.1991.

Provo a collegarmi con delle postazioni client sparse in giro, le quali rispondono pacificamente e rapidamente, allora il problema deve essere qualcosa avvenuto sui server nel pomeriggio di ieri (povero illuso, ma andiamo per ordine).

Pensa … Pensa … Pensa …

Rimuovo l’agente di Autotask da uno dei server e lo riavvio, è ridondato e posso permettermelo, mentre aspetto mi faccio un caffè aromatizzato alla liquirizia.

Al termine del riavvio, con una situazione pulita, ancora nulla è cambiato.

Pensa … Pensa … Pensa …

Apro un ticket di assistenza, anche perché sono cosciente che dopo 10 minuti dall’invio della segnalazione la soluzione mi si materializza sotto il naso.

Pensa … Pensa … Pensa …

Mi faccio un giro di surf in Google e trovo alcuni riferimenti ad anomalie legate alla versione Creator Update di Windows 10 e al fallimento di apertura delle sessioni RDP di Autotask per situazioni legate alle risoluzioni video e al overflow del buffer video.

Io uso Creator Update.

Vado ad accendere il desktop della figlia, ferma ad una precedente versione, faccio login e non vedo la rete, scopro che si è fulminata l’antenna del wireless, proprio una giornata fortunata, ma non è venerdì 17.

Passo allora al portatile della moglie, anche lui senza Creator Update, apro il collegamento e funziona che è una bellezza.

Pensa … Pensa … Pensa …

In effetti uso il mio computer in modo anomalo, nel senso che spesso non lo spengo, ma lo mando in sospensione più volte nel corso della giornata.

Allora faccio il passo finale, riavvio il portatile, ed ecco che al riavvio la sessione parte senza alcun problema.

 

Per concludere?

 

Tutto è bene quello che finisce bene, se usate Microsoft Windows 10 Creator Update con tutti gli aggiornamenti aspettatevi di non riuscire a collegarvi a computer remoti con Autotask se usate ricorrentemente la sospensione.

In particolare il problema di collegamento si manifesta verso sistemi che non hanno mai visto un vero monitor e che sono paralleli alla versione Windows 8.1 e Windows Server 2010, con le precedenti versioni funziona.

Inoltre prima di provarle tutte, riavviate il vostro computer…

 

Non sempre è un bene usare la sospensione del computer!

 

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