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Mini ibernazione, uno strike funzionale

Mini ibernazione, uno strike funzionale

Con Microsoft Windows 8 ha visto la luce anche l’accensione rapida, che rende il computer pronto all’uso in tempi molto rapidi, chiaramente questa funzionalità si è consolidata con Windows 10.

 

Con il passare del tempo molti meccanismi del mio sistema operativo hanno evidenziato dei comportamenti anomali e alcuni già dai primi giorni.

 

In questo articolo vi racconto cosa ho vissuto nell’ultimo anno e come con un semplice comando ho ritrovato la pace, chiaramente racconto la mia esperienza, che potrebbe non avere riscontro per altri tipi di installato.

 

Cosa intendiamo con mini-ibernazione?

 

L’accensione rapida di Windows 10 è legata ad un meccanismo di ibernazione che si innesca durante lo spegnimento del computer, in pratica quando il computer viene spento una parte dei sottosistemi del sistema operativo e delle applicazioni viene salvato in un’area del disco.
Lo stato salvato viene immediatamente caricato durante l’avvio, rendendo l’accensione più rapida.

 

Questo non vale per i programmi, infatti se spegniamo il computer con dei programmi aperti nel desktop, questi non saranno presenti all’accensione.

 

La funzione di avvio rapido è presente anche sui computer fissi e non solo sui portatili, alcuni computer fissi dotati di altri meccanismi di accelerazione non presentano invece questa funzione.

 

Diversi comportamenti anomali

 

Dai primi giorni di utilizzo di Window 10, e in parte già con Windows 8.1, ho sperimentato dei comportamenti anomali del computer, che a tratti ho attribuito ad anomalie di programma o ad operazioni particolari da me svolte.
Il tempo come sempre è tiranno e come spesso accade quando il problema non è veramente bloccante si finisce con il rimandarne la soluzione.
Fino al giorno in cui diventa una questione di principio, ma andiamo per ordine.

 

Vediamo alcuni dei problemi più macroscopici da me sperimentati.

  • Usando Windows 10 con Hyperview mi trovavo ogni giorno a dover forzare a mano il caricamento degli indirizzi IP dal DHCP (ipconfig /release & ipconfig /renew), in nessun caso l’indirizzo IP della nuova rete veniva acquisito, ma persisteva quello della rete precedente.
  • Google Drive, che parte come servizio, risultava essere attivo nella systray, ma di fatto l’agente risultava essere non funzionante e quindi le sincronizzazioni non avvenivano.
  • Un antivirus operante per mezzo di agenti di comunicazioni diventava difficile da disinstallare dalla sua console di gestione, infatti all’accensione del computer l’antivirus si ripresentava come installato, anche se non attivo, perché non registrato.
  • Il noto programma Skype presentava dei problemi nel mantenimento delle impostazioni, alcuni casi risolti avviando il programma come amministratore, ma altri irrisolvibili.
  • L’uso del noto programma Adobe Photoshop CC presentava ricorrente dei problemi di utilizzo della scheda video, alcuni sono noti per questioni di compatibilità, ma il caso specifico riguardava un’impostazione di utilizzo che rilevava ricorrentemente un driver video errato.
  • Un dispositivo medico USB risultava funzionante solo alla prima installazione del programma di gestione, ma all’accensione del computer non veniva rilevato.

Potrei continuare con altri casi, ma credo che questi possano bastare per far capire quale fosse la mia frustrazione prima di approfondire l’argomento, in particolare per il dispositivo medico per me fondamentale.

 

Come si è svolta la ricerca

 

La ricerca si è svolta in modo estremamente complesso ed articolato, un pomeriggio della scorsa settimana mi trovavo a Roma e stavo sorseggiando una birra eccezionale presso il caffè letterario Black Out – Libri @ Caffè, la particolare birra è un privilegio che mi concedo di rado, perché è una di quelle cose che ti porta ad un livello di coscienza superiore, ma non perché sei ubriaco.

 

Comunque, tornando al punto, dopo qualche sorso e l’ennesimo riavvia il computer ho riflettuto per circa due minuti su cosa accade dei processi quando entra in gioco un meccanismo di ibernazione e di conseguenza cosa può succedere ad un processo che si trova con un pezzo mancante, perché non è parte dell’ibernazione, oppure che ha logiche di avvio che ignorano il fatto che il computer sta uscendo da un’ibernazione.

La soluzione rapida nel taschino

Anche la soluzione è rapida, come l’avvio del computer, che poi non era così rapido.
La scelta è stata quella di disattivare l’ibernazione e come effetto collaterale liberare anche un po’ di spazio sul disco.
Per disattivare il meccanismo di ibernazione è sufficiente aprire una finestra command (CMD) in modalità amministratore e digitare i seguenti comandi in base a quello che si intende fare.

Per spegnere l’ibernazione

  • Powercfg –H OFF

Per accendere l’ibernazione

  • Powercfg –H ON

 

Dopo aver spendo l’ibernazione e anche il computer, ad ogni avvio successivo ogni problema è miracolosamente scomparso, il computer si avvia quasi con gli stessi tempi, al prezzo di un maggiore consumo di batteria se si tratta di un portatile.

 

Buon refrigerio!

 

 

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