Consulenze tecnologiche e informatiche
Risparmiare tempo per guadagnare denaro

Risparmiare tempo per guadagnare denaro

L’installazione di un computer e la configurazione di un profilo utente di una postazione di lavoro richiedono tempo, mettiamo da parte l’installazione del sistema operativo di base, che una volta fatta richiede l’applicazione degli aggiornamenti; l’installazione dei programmi usati dagli utenti; la mappatura dei dischi del server; l’impostazione del desktop, e via dicendo.

Nell’installazione dei programmi possiamo di base trovare 7-Zip come compressore di file; VLC come visualizzatore di formati video particolari; sicuramente Adobe Acrobat Reader per aprire i PDF; eventuali applicazioni interne e altro.

Il Desktop deve avere una composizione di partenza simile per tutti gli utenti e magari anche il menù delle applicazioni, senza la presenza di collegamenti inutili o pericolosi.  Importante è che siano accessibili i collegamenti alle applicazioni presenti in uno share di parcheggio del server, come ad esempio l’eseguibile di TeamViewer QuickSupport, che una volta aggiornato sul server è disponibile per tutti gli utenti senza dover aggiornare tutte le postazioni.

A queste attività se ne aggiungono altre, che tra una battuta e l’altra richiedono ore di lavoro su ogni postazione attivata e per ogni utente che prende possesso della postazione, ogni ora di lavoro rappresenta un costo per il cliente e per il personale tecnico.

Un altro elemento critico è costituito dal aver scordato dei contenuti e dover nuovamente intervenire sulla postazione, con ulteriore interruzione delle attività del cliente.

Una scorciatoia per le applicazioni

Il primo lavoro è di inventario, ovvero fare un’estrapolazione dei programmi necessari per tutti i computer e di quelli necessari solo su una parte di computer.

I casi eccezionali si gestiscono a mano, o forse no, lo vedremo nel seguito.

Noti i programmi di base da installare sulle postazioni li si può salvare da qualche parte su un server o un network disk e lanciarli in sequenza quando si installa il computer, in questo modo non ne mancherà nessuno. Per migliorare le cose potremmo avere una cartella con i programmi per tutti e diverse cartelle per le aggiunte dei vari dipartimenti.

Sempre a mano devono essere lanciati, forse è meglio fare una procedura batch che mandi in esecuzione i vari setup e che ci si limita a mandare in esecuzione. Meglio forse metterla nell’esecuzione automatica e farla partire quando l’utente fa la login, ma facendo controllare alla procedura che i programmi non siano già presenti.

Un tantino laborioso, ma in qualche modo organizzato.

Il desktop sempre confuso

Anche per il desktop è necessario capire cosa deve essere presente, per quindi poter ricreare i contenuti di base.

È possibile creare una cartella nel server o nel network disk con i collegamenti necessari, per quindi copiarli in qualche modo nel desktop utente, il modo può essere simile a quello sopra citato per le applicazioni, magari prima si cancella tutto il contenuto della cartella desktop dell’utente nuovo, il cestino non è li e quindi non sparisce.

Anche questo è laborioso, ma almeno non si dimentica nulla.

Il menu start e la barra delle applicazioni

Il menu di Windows 10 contiene sempre un numero spropositato di voci, spesso inutili e che portano all’installazioni di altre applicazioni non richieste in azienda.

Esportazione del layout del menu

Esportazione del layout del menu

Il numero dei contenuti nativi è tale da rendere molto confusa questa sezione di lavoro e spesso porta l’utente a non usarla e scegliere di copiare/spostare i link sul desktop, creando ulteriore confusione.

La configurazione del menu è gestita attraverso dei file xml, è possibile esportare la struttura creata con i propri programmi usando la cmdlet Export-StartLayout (Powershell), per poi poterla importare nelle future installazioni con la cmdlet Import-StartLayout.

Nel file xml ottenuto è anche possibile aggiungere delle voci da inserire nella barra delle applicazioni o rimuovere le esistenti.

Come per le precedenti situazioni è possibile salvare questi file di configurazioni e richiamarli con una procedura.

È stato risparmiato del tempo?

La presenza di una lista costituita da file presenti in una cartella ha sicuramente eliminato il tempo costituito dal trovare i giusti programmi per il giusto utente, oltre che dimenticarsi qualche elemento e dover intervenire di nuovo sulla postazione.

Il tempo di esecuzione dei passaggi non si è ridotto in modo considerevole, il personale sistemistico deve essere comunque presente, al massimo può parallelizzare le installazioni, inoltre deve controllare che ogni procedura sia completata in modo corretto.

Meglio di prima, ma non è il massimo!

La vera automazione

Tutto quello che è stato scritto ha una sua validità e serve, serve molto di più se il punto di raccolta delle procedure e delle applicazioni è sistema RMM, come Autotask Endpoint Managment (AEM).

Il sistema AEM permette di mandare in esecuzione delle particolari procedure a fronte della prima attivazione dell’agente sulla postazione, un passaggio utile per installare le applicazioni di base e compiere le configurazioni valide a livello di postazione di lavoro.

In aggiunta, delle procedure specifiche e avviate sulla nuova macchina, possono compiere i passaggi successivi di configurazione di desktop, menu e quanto di stretta pertinenza dell’utente.

Il requisito è la presenza del sistema operativo installato e l’installazione dell’agente AEM, tutto il resto viene da sé, volendo sotto gli occhi dell’utente.

L’aggiunta di applicazione specifiche può essere eseguita nella medesima modalità, inoltre il sistema AEM si occupa anche di applicare gli aggiornamenti previsti per lo specifico sistema.

Il controllo della corretta esecuzione non richiede un intervento di verifica sulla postazione, ma semplicemente la valutazione del report della procedura eseguita, in caso di orrori può essere svolta un’azione di recovery mirata alla specifica anomalia.

Il risultato del passaggio ad un sistema RMM si traduce nella lavorazione dei prodotti senza errori e dimenticanze, oltre che nella disponibilità dei sistemi in una frazione di tempo rispetto all’esecuzione di procedure di tipo manuale.

 

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